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Esplosione alla centrale del Ritom a Piotta: morti due operai

Sono morti i due operai coinvolti nell'esplosione avvenuta questa mattina nella vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta. Le cause dell'incidente sono ora al centro di un'inchiesta della magistratura.

di Brenno 10 settembre 2026 2 min di lettura

Due operai sono morti in seguito a un'esplosione avvenuta questa mattina poco dopo le 9.30 nella vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta, in alta Leventina. Lo ha reso noto la polizia cantonale.

L'allarme è scattato alla Centrale comune d'allarme (CECAL), che ha segnalato un incendio all'interno dell'edificio. Sul posto sono intervenuti agenti della polizia cantonale, i pompieri di Biasca, dell'alta Leventina e di Bellinzona, oltre ai soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega.

Al momento dei fatti, nell'edificio si trovavano due operai al lavoro. Secondo una prima ricostruzione, per cause ancora da accertare, si è verificata un'esplosione che li ha coinvolti entrambi. Le vittime sono un uomo di 55 anni, svizzero, domiciliato nel Luganese, e un apprendista diciottenne, svizzero, domiciliato in Leventina.

L'esplosione ha causato ingenti danni alla struttura. La dinamica dell'incidente è ora oggetto di un'inchiesta coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni. Alle persone coinvolte è stato offerto il sostegno psicologico del Care Team.

La vecchia centrale del Ritom, costruita nel 1917, è interessata da lavori di rinnovamento nell'ambito di un più ampio progetto di riassetto dell'impianto. Il cantiere della nuova centrale dovrebbe concludersi entro qualche mese. Nell'edificio storico, dove è avvenuto l'incidente, erano stati installati da poco nuovi macchinari elettrici.

Il cordoglio di AET, FFS e Governo

Le FFS, proprietarie della centrale, e l'Azienda elettrica ticinese (AET), da cui dipendevano i due operai, hanno espresso profondo cordoglio per le vittime in una nota congiunta. Il direttore dell'AET Roberto Pronini e il responsabile energia delle FFS Nicolas Ecoffey si sono detti scossi dall'incidente e vicini alle famiglie. Le due aziende hanno annunciato che analizzeranno l'accaduto per comprenderne le cause e trarne gli insegnamenti necessari.

Anche il Consiglio di Stato ha espresso, a nome della popolazione ticinese, cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori. Resta ora da vedere quali insegnamenti trarranno FFS e AET dall'accaduto, come annunciato nella loro nota, e quali eventuali misure aggiuntive verranno adottate per la sicurezza di chi lavora nei cantieri degli impianti energetici cantonali.

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