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Mondo Biodiversità

DiCaprio contro l'elettrodotto cileno che minaccia una rana

L'attore chiede al governo di Santiago di riconsiderare la linea da 500 kV verso l'Argentina. Della rana Pehuenche restano meno di mille esemplari, tutti nella stessa valle.

di Brenno 11 agosto 2026 3 min di lettura

Leonardo DiCaprio ha chiesto al governo cileno di riconsiderare il progetto di interconnessione elettrica tra Cile e Argentina promosso da Enel. Si tratta di una linea ad alta tensione da 500 kilovolt che, secondo l'attore, minaccia la sopravvivenza di una specie di anfibio.

La rana Pehuenche dal petto spinoso conta meno di mille esemplari, tutti concentrati nell'area attraversata dal tracciato. DiCaprio ha ricordato che la specie è classificata in pericolo critico e che non vive in nessun altro luogo del pianeta al di fuori della valle del Pehuenche. Proteggerla, ha argomentato, significa proteggere un ecosistema che ha valore per la biodiversità, per le risorse di acqua dolce e per la capacità del territorio di reggere i cambiamenti climatici.

Enel ha risposto sostenendo di aver sempre operato in conformità con le normative vigenti e di voler continuare a collaborare con le autorità competenti.

Due obiettivi ambientali in conflitto

Il caso ha una struttura ricorrente. Un'interconnessione elettrica transfrontaliera serve a integrare i mercati e a distribuire meglio la produzione rinnovabile: quando in una regione c'è vento o sole in eccesso, la linea permette di portare quell'energia dove serve invece di sprecarla. È un'infrastruttura che nella maggior parte dei documenti di politica energetica viene classificata come strumento di transizione.

Al tempo stesso una linea da 500 kilovolt richiede tralicci, strade di servizio e corridoi disboscati, e nel caso specifico attraversa l'unico habitat conosciuto di una specie. Il conflitto non è quindi tra ambiente ed economia, ma tra due obiettivi ambientali che raramente vengono discussi insieme.

L'opposizione al tracciato non arriva soltanto dal mondo ambientalista internazionale. Il deputato Jorge Guzmán, del partito Evópoli, ha descritto l'impatto in termini locali, parlando di grandi tralicci ad alta tensione destinati ad attraversare un luogo che ha valore per il turismo, per lo sport e per la natura.

La questione ora riguarda le alternative. Una variante di tracciato o un tratto in cavo interrato aumentano i costi e i tempi, e su queste due variabili si giocherà la decisione. Le specie con un areale ristretto come quello della rana Pehuenche non offrono margini di compensazione: non esiste un'altra popolazione altrove su cui contare se questa scompare.

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