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Darwin Airline, chiusa l'inchiesta: rinvio a giudizio per quattro dirigenti

Il procuratore pubblico Daniele Galliano ha chiuso l'inchiesta sul fallimento di Darwin Airline, proponendo il rinvio a giudizio degli ultimi due CEO della compagnia e di due ex dirigenti di Adria Airways.

di Gottardo 24 settembre 2026 2 min di lettura
Darwin Airline
Darwin Airline Immagine d'archivio Aljaž644 — CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

L'inchiesta sul fallimento di Darwin Airline è arrivata a conclusione, a distanza di anni dai fatti che l'hanno originata. Martedì il procuratore pubblico Daniele Galliano ha comunicato alle parti la chiusura del procedimento, ipotizzando il rinvio a giudizio per quattro persone, tutte di nazionalità tedesca: gli ultimi due amministratori delegati della compagnia e due ex dirigenti della slovena Adria Airways.

Al centro dell'inchiesta c'è un'operazione del 2017. Quell'anno Darwin passò sotto il controllo del fondo lussemburghese 4k Invest, che controllava anche Adria Airways. Fu deciso di cambiare nome alla compagnia, che da Darwin divenne Adria Airways Switzerland. Tra agosto e settembre dello stesso anno, per finanziare il cambio di marchio, furono versati circa 1,8 milioni di franchi.

Secondo la perizia disposta dal procuratore Galliano, che conferma le conclusioni già raggiunte in precedenza dall'Equipe finanziaria del ministero pubblico, quella cifra era eccessiva. Per gli inquirenti, l'operazione contribuì a erodere in modo pesante la liquidità della compagnia, lasciandola esposta nei mesi successivi. Il 12 dicembre 2017, pochi mesi dopo il cambio di nome, Darwin fallì. Nel 2019 la stessa sorte toccò ad Adria Airways.

I reati ipotizzati

Ai quattro indagati vengono contestati amministrazione infedele, bancarotta fraudolenta, frode nel pignoramento, diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, cattiva gestione e appropriazione indebita di imposte alla fonte. Tra queste, la contestazione relativa alle imposte alla fonte chiama in causa non solo i creditori privati ma anche l'erario.

Il fallimento lasciò creditori insoddisfatti e pose fine all'attività di una compagnia aerea. Il processo dovrà ora stabilire quanto le scelte di gestione, più che le sole difficoltà del mercato dell'aviazione regionale, abbiano pesato sul crac, chiamando in causa la responsabilità individuale di chi amministrava l'azienda.

Le parti hanno ora due settimane di tempo per chiedere eventuali complementi d'inchiesta. Poi si attenderà l'atto d'accusa, che stabilirà se il procedimento si terrà davanti alle Assise Correzionali o a quelle Criminali.

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