Cantone Balneazione
Prime fioriture di cianobatteri nel bacino sud del Ceresio
I controlli di luglio confermano la buona qualità delle acque ticinesi, ma nel ramo meridionale del lago sono comparse lievi fioriture. Il Laboratorio cantonale ha intensificato la sorveglianza.
Le acque di balneazione del Ticino restano di buona qualità. Nel bacino sud del Ceresio, però, sono comparse le prime fioriture di cianobatteri della stagione.
I controlli di luglio hanno riguardato 82 punti di monitoraggio. La rete copre il Lago Maggiore, il Ceresio e il lago di Astano, oltre ai corsi d'acqua Ticino, Moesa, Verzasca e Maggia. Le analisi microbiologiche hanno dato esiti positivi. I dati sono consultabili sulla pagina dell'Osservatorio ambientale della Svizzera italiana, del Dipartimento del territorio. Una nuova serie di prelievi è prevista in agosto.
Dalla fine di luglio nel bacino meridionale del Ceresio sono state osservate alcune lievi fioriture. Il Laboratorio cantonale ha intensificato la sorveglianza secondo i protocolli previsti. I Comuni e i responsabili delle spiagge organizzate sono stati avvisati e invitati a seguire l'evoluzione, se necessario con cartelli informativi.
La presenza resta per ora contenuta. Le autorità raccomandano comunque un controllo visivo dell'acqua prima di entrare.
Perché la situazione cambia in poche ore
I cianobatteri sono microrganismi normalmente presenti nei laghi e nei fiumi, un tempo chiamati impropriamente alghe azzurre. La loro crescita è favorita da un'alta concentrazione di nutrienti, da acque calme e dall'alternanza fra periodi stabili e caldi e temporali che portano nuovi nutrienti nel lago.
Quando lo sviluppo diventa eccessivo si formano fioriture superficiali visibili a occhio nudo, fino a veri tappeti verdi o gialli. Secondo il Cantone questi accumuli «possono spostarsi a causa del vento o delle correnti, interessando diverse aree del bacino anche nell'arco della stessa giornata, in particolare nei golfi». Una spiaggia limpida al mattino può quindi presentarsi diversa nel pomeriggio.
Alcune specie producono composti tossici. Il rischio per le persone e per gli animali cresce con la densità della fioritura, e il contatto con le formazioni visibili va evitato.
Le concentrazioni elevate possono provocare reazioni allergiche della pelle, disturbi gastrointestinali o danni al fegato. I bambini piccoli sono più esposti, perché durante il gioco ingeriscono acqua senza accorgersene. Lo stesso vale per gli animali, e in particolare per i cani.
Il fenomeno si presenta in una stagione segnata dal caldo prolungato e da precipitazioni scarse. Sono le condizioni che rendono l'acqua più tiepida e più ferma, cioè quelle che i cianobatteri sfruttano meglio.
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