Cultura Motociclismo d'epoca
Torna la Chiasso-Pedrinate, cronoscalata storica che non premia i più veloci
Il Moto Club Generoso festeggia i novant'anni con la dodicesima edizione, il 19 e 20 settembre. Sui 2,7 chilometri del tracciato originale vince chi si avvicina di più a una media imposta di 40 all'ora. Iscrizioni entro il 15 agosto.
La rievocazione storica della Chiasso-Pedrinate si terrà il 19 e il 20 settembre. È la dodicesima edizione e coincide con i novant'anni del Moto Club Generoso, che la organizza. Il tracciato è quello originale: 2,7 chilometri da Chiasso, a 230 metri di quota, fino a Pedrinate, a 424 metri. Le iscrizioni si chiudono il 15 agosto.
La formula non è quella della corsa in salita. Si tratta di una gara di regolarità: ai partecipanti viene imposta una media di 40 chilometri orari, e vince chi vi si avvicina di più nelle due salite ufficiali cronometrate. Non conta arrivare prima, conta arrivare al momento giusto. È il formato che permette di far correre motociclette costruite anche novant'anni fa senza sottoporle né alle sollecitazioni né ai rischi di una prova di velocità, ed è ciò che distingue una rievocazione da una competizione.
Le categorie
Sono ammesse moto d'epoca e classiche prodotte fino al 1990, divise in quattro categorie più i sidecar: Veteran per i mezzi anteriori al 1951, Classic dal 1951 al 1969, Post-Classic dal 1970 al 1984 e Open dal 1985 al 1990. La suddivisione segue le convenzioni della federazione internazionale per il motociclismo storico, e serve a confrontare macchine con tecnologie e prestazioni paragonabili.
Il programma si distribuisce sui due giorni. Il sabato è dedicato alle verifiche dei mezzi, alla ricognizione del percorso e alla cena di benvenuto con intrattenimento. La domenica sono previste le prove libere, le due salite ufficiali cronometrate e la premiazione. Informazioni e iscrizioni passano dal sito del club.
La salita Chiasso-Pedrinate appartiene alla stagione in cui le corse in salita erano una disciplina diffusa in tutta la Svizzera italiana e nel Nord Italia, su strade chiuse al traffico per l'occasione. Di quel circuito di gare è rimasto poco. La forma della rievocazione, con la media imposta e il cronometro usato per misurare la costanza invece della velocità, è oggi il modo abituale di tenere in vita quei percorsi.
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