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Cassis: la Svizzera vuole rilanciare i colloqui di pace sull'Ucraina

Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis ha parlato del viaggio compiuto in agosto a Kiev e Mosca dal consigliere Gabriel Lüchinger, nell'ambito degli sforzi svizzeri per favorire negoziati di pace sull'Ucraina. Berna spera in colloqui a Ginevra, mentre a fine anno l'OSCE terrà la sua conferenza ministeriale a Lugano.

di Redazione 14 settembre 2026 2 min di lettura

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha parlato di un possibile rilancio dei colloqui di pace sulla guerra in Ucraina. In un'intervista al domenicale SonntagsBlick, il ministro degli Esteri ha commentato il viaggio compiuto in agosto a Kiev e a Mosca dal consigliere per la sicurezza Gabriel Lüchinger. "Vogliamo dare un contributo per rimettere in moto i colloqui di pace", ha detto Cassis.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri non si è espresso sui risultati concreti della missione di Lüchinger. "La diplomazia è come forare assi spesse. I risultati concreti sono i prossimi passi, che sono segreti", ha spiegato, precisando che la Svizzera continua a lavorare per una svolta diplomatica.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato la Svizzera come possibile sede per negoziati con Stati Uniti e Russia. Berna spera che i colloqui possano tenersi a Ginevra, ma il Consiglio federale non ha ancora deciso se organizzare una conferenza di pace in Svizzera. "Non è stato ancora deciso nulla, continuiamo a lavorare con costanza dietro le quinte. E tutto può cambiare", ha detto Cassis.

Russia e Ucraina stanche della guerra

Cassis si era già recato a Kiev e a Mosca a febbraio, quando presiedeva l'OSCE. In seguito la Svizzera ha sostenuto gli Stati Uniti in una mediazione tra Russia e Ucraina svoltasi a Ginevra. Secondo il ministro, dopo quattro anni e mezzo di conflitto entrambi i Paesi sarebbero stanchi e in cerca di una via d'uscita, anche se a condizioni diverse tra loro.

Cassis ha annunciato di aver chiesto un incontro con l'omologo russo Sergei Lavrov, a margine del suo prossimo viaggio a New York. A fine anno è inoltre prevista a Lugano, in Ticino, la conferenza ministeriale dell'OSCE. "Il ministro degli Esteri russo e quello statunitense dovrebbero venire. Questo offre l'occasione per uno scambio e forse per qualcosa di più", ha concluso il consigliere federale.

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