Cantone Alta Vigilanza
Caso Zali, le commissioni pronte a scrivere il rapporto finale
Le sottocommissioni parlamentari sul caso Zali hanno terminato la raccolta delle informazioni e si preparano a scrivere il rapporto finale. Il Movimento per il socialismo chiede di estendere l'Alta Vigilanza anche al consigliere di Stato Norman Gobbi.

Le due sottocommissioni parlamentari ticinesi incaricate dell'Alta Vigilanza sul caso Zali hanno concluso la raccolta delle informazioni. Le commissioni lavorano insieme da alcune settimane e sono ora pronte a redigere il rapporto finale.
Al centro dell'inchiesta c'è un incontro voluto dal consigliere di Stato Claudio Zali con alcuni funzionari cantonali. Nella riunione si è discusso della presenza al carcere della Farera di un ragazzo di 14 anni, figlio di una conoscente di Zali. Hanno preso parte all'incontro, tra gli altri, Frida Andreotti, responsabile della Divisione giustizia, la magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa e Stefano Laffranchini, responsabile delle strutture carcerarie.
Le sottocommissioni devono ora valutare se quell'incontro configuri un'ingerenza e una violazione della separazione dei poteri. Cristina Maderni, della sottocommissione Giustizia e diritti, ha spiegato ai microfoni di SEIDISERA: “Ci prendiamo un paio di settimane per iniziare a fare questo tipologia di lavoro. Poi ci riuniremo cercando di accelerare e di arrivare in tempi rapidi.” Maderni ha aggiunto che la commissione preferisce non fissare scadenze precise, per poter lavorare con serietà.
Anche Fiorenzo Dadò, presidente della Commissione della gestione, ha confermato che il lavoro procede per fasi: prima la raccolta del materiale, poi la discussione sul rapporto e sulle conclusioni.
Durante l'ultima seduta del Gran Consiglio non si è tenuta una discussione generale sul caso. Maderni e Dadò auspicano che il rapporto delle due sottocommissioni venga invece dibattuto da tutto il Parlamento. Maderni si è detta fiduciosa che ci sarà un dibattito sul lavoro di Alta Vigilanza svolto in questi mesi.
L'MPS chiede di coinvolgere anche Gobbi
Il Movimento per il socialismo ha intanto chiesto formalmente di estendere l'Alta Vigilanza anche al consigliere di Stato Norman Gobbi. Il partito vuole chiarire se Gobbi, dopo aver ricevuto una segnalazione via mail nel 2021, avrebbe dovuto denunciare eventuali comportamenti scorretti del collega Zali.
La richiesta è stata inoltrata all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, che la trasmetterà alla Commissione della gestione. Sarà quest'ultima a decidere se allargare l'indagine. Dadò, che presiede anche la Gestione, ha precisato che l'estensione dell'Alta Vigilanza a Gobbi non è affatto scontata.
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