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Cantone Condizioni di lavoro

Caldo e lavoro, il Governo apre un tavolo con i sindacati

Una delegazione del Consiglio di Stato ha incontrato UNIA, OCST, USS e VPOD sulle condizioni di lavoro durante le ondate di calore. Le parti riconoscono che la materia è prevalentemente di competenza federale.

di Brenno 5 agosto 2026 2 min di lettura

Una delegazione del Consiglio di Stato ha incontrato i sindacati per discutere le condizioni di lavoro durante le ondate di calore. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti di UNIA, OCST, USS e VPOD.

Per il Governo erano presenti la presidente Marina Carobbio Guscetti e i consiglieri di Stato Christian Vitta e Raffaele De Rosa.

Le parti hanno concordato di approfondire ulteriormente le questioni che riguardano il lavoro durante il caldo estremo, rafforzando il dialogo regolare fra tutti gli interessati. Hanno anche riconosciuto che la materia rientra prevalentemente nelle competenze federali.

Le tre linee annunciate

Il Consiglio di Stato ha indicato come intende procedere. Prevede incontri regolari con le parti sociali attraverso il Gruppo operativo salute e ambiente. Porterà poi il tema alla deputazione ticinese alle Camere federali, dove si decide la legislazione applicabile. Rafforzerà infine l'informazione e la comunicazione verso tutti gli interessati, Comuni compresi.

Il riferimento alle competenze federali delimita il campo d'azione cantonale. Le norme sulla protezione della salute nei luoghi di lavoro sono fissate a livello nazionale. Il Cantone può quindi organizzare il confronto e informare, ma non stabilire da solo regole vincolanti sulle interruzioni o sugli orari.

Questo spiega perché il primo esito dell'incontro sia un metodo di lavoro e non una misura. Dal tavolo non sono usciti annunci su soglie di temperatura, obblighi di sospensione dei cantieri o forme di indennizzo.

Non è stato comunicato quando si riunirà il Gruppo operativo salute e ambiente, né quali proposte il Cantone intende sostenere a Berna. Non è stato precisato nemmeno quali settori professionali saranno coinvolti per primi.

Il tema si ripresenta a ogni estate e riguarda in particolare chi lavora all'aperto o in locali non climatizzati. In quelle situazioni l'esposizione al caldo dipende poco dalle scelte del singolo lavoratore e molto dall'organizzazione dell'attività.

Il confronto avviato riguarda quindi una questione che finora è stata affrontata soprattutto attraverso raccomandazioni e accordi di settore, e che il Governo intende ora seguire con incontri periodici.

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