Cantone Elezioni cantonali
Avanti con Ticino&Lavoro presenta la lista per le elezioni cantonali del 2027
Il movimento Avanti con Ticino&Lavoro ha presentato la lista per le elezioni cantonali dell’aprile 2027, con Amalia Mirante candidata al Consiglio di Stato. Nella lista ci sono anche i granconsiglieri Evaristo Roncelli e Giovanni Albertini e Sergio Savoia, che torna in politica dopo dieci anni.
Il movimento Avanti con Ticino&Lavoro ha presentato sabato la lista per le elezioni cantonali dell’aprile 2027. L’obiettivo è portare Amalia Mirante in Consiglio di Stato. Il movimento indica nel cambiamento la parola chiave della candidatura.
Nel 2023, al primo tentativo, il movimento aveva conquistato tre seggi in Gran Consiglio. Secondo il movimento, ora sembra il momento giusto per il passo successivo.
Le critiche al Governo
Il movimento accusa il Consiglio di Stato di scambiare la collegialità con l’omertà. Rimprovera inoltre al Governo la mancanza di coraggio e di capacità progettuale.
Ai microfoni di SEIDISERA, Mirante afferma: «I fatti parlano chiaro: quattro anni e non c’è stato un problema dei ticinesi risolto da questo Governo».
Secondo Mirante, i membri dell’esecutivo si sono occupati soprattutto di ridistribuire tra loro poltrone e dipartimenti. Nel frattempo, aggiunge, i ticinesi faticano ad arrivare a fine mese.
Accanto a Mirante, nella lista per il Consiglio di Stato, ci sono i due altri granconsiglieri in carica: Evaristo Roncelli e Giovanni Albertini.
Nella lista figura anche Sergio Savoia, che torna in politica dopo dieci anni. Ha trascorso tre anni in parlamento con il Partito socialista e poi dieci con i Verdi, prima di approdare al movimento Avanti con Ticino&Lavoro.
Il cambio di partito potrebbe attirargli accuse di opportunismo politico. Savoia risponde: «Che mi accusino di quello che gli pare». Dice di aver sempre fatto politica con gli stessi principi e di aver trovato in questo movimento gente comune, lontana da certe logiche. Gli fa piacere dare il suo piccolo contributo.
Savoia sostiene che le persone del cantone debbano impegnarsi in prima persona per cercare di cambiare le cose.
Valentina Mühlemann, coordinatrice del movimento a Bellinzona, completa la lista. Di recente ha vinto il referendum contro la Fortezza. Secondo lei, sul progetto è mancata la trasparenza nei confronti della popolazione. Il progetto era stato bocciato nelle ultime votazioni.
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