Economia Conti trimestrali
Amrize cresce nel secondo trimestre spinta dai data center
Ricavi a 3,49 miliardi di dollari, in aumento dell'8,6 per cento, e utile netto in crescita del 14,4 per cento. Il margine operativo scende però di 0,8 punti per il rincaro dei prodotti petroliferi.
Amrize ha chiuso il secondo trimestre con ricavi per 3,49 miliardi di dollari, pari a 2,84 miliardi di franchi ai cambi attuali. La crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è dell'8,6 per cento.
L'utile netto è salito del 14,4 per cento, a 476 milioni di dollari. L'Ebitda rettificato è cresciuto del 5,8 per cento, a 986 milioni. Il dividendo trimestrale resta invariato a 11 centesimi di dollaro per azione.
Il direttore generale Jan Jenisch attribuisce l'espansione dei ricavi alla domanda per progetti di grande scala. I settori citati sono i data center, le infrastrutture e l'energia. Anche gli aumenti di prezzo hanno contribuito in misura significativa.
Il margine si assottiglia
Non tutti gli indicatori vanno nella stessa direzione. Il margine operativo si è attestato al 28,0 per cento, in calo di 0,8 punti percentuali.
La società attribuisce la flessione al rincaro dei prodotti petroliferi, che pesa sui costi operativi. È il motivo per cui l'utile cresce più dei margini.
La stessa divergenza si ritrova nelle previsioni per l'intero 2026. Amrize ha alzato la stima sui ricavi, ora attesi fra 12,5 e 12,7 miliardi di dollari. Ha invece ridotto quella sull'Ebitda rettificato, indicato fra 3,1 e 3,2 miliardi, proprio a causa dei costi più elevati.
Amrize è una società del gruppo Holcim, nata nel 2023. Ha la sede societaria a Zugo e quella operativa a Chicago, ed è quotata sia in Svizzera sia a New York.
L'azienda impiega 19'000 persone. Serve i settori della costruzione commerciale, residenziale e infrastrutturale in Nordamerica, con una presenza in tutti gli Stati americani e in tutte le province canadesi.
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