Svizzera Energia
A Gurtnellen entra in funzione la più grande batteria della Svizzera
A Gurtnellen, nel canton Uri, Axpo ed Energie Uri hanno messo in funzione un impianto di accumulo da 58 megawatt, il più grande del Paese. La struttura immagazzina l'elettricità in eccesso e la restituisce alla rete quando la domanda cresce.
Nel canton Uri, a Gurtnellen, è entrata in funzione nei giorni scorsi la più grande mega batteria attualmente attiva in Svizzera. L'impianto è stato realizzato da Axpo ed Energie Uri e ha una potenza di 58 megawatt.
La struttura è composta da 28 container con batterie agli ioni di litio. Il loro compito è raccogliere l'elettricità nei momenti in cui la produzione supera la domanda e restituirla alla rete quando il fabbisogno aumenta, contribuendo a mantenerla stabile.
Per Werner Jauch, direttore di Energie Uri, l'impianto si inserisce in una strategia più ampia costruita negli anni attraverso impianti idroelettrici, eolici e fotovoltaici. La batteria, spiega, serve a creare la flessibilità necessaria per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.
Un mercato che può diventare più stretto
Le mega batterie hanno anche una funzione economica. Quando la produzione fotovoltaica aumenta, in particolare a mezzogiorno nelle giornate estive, il prezzo dell'elettricità scende. Reto Kaspar, responsabile dello sviluppo dei progetti batterie di Axpo, spiega che l'impianto accumula la corrente nei momenti in cui costa meno e la rimette in rete quando il valore è più alto.
Con l'entrata in funzione di Gurtnellen, le mega batterie operative in Svizzera diventano tredici, tra cui una a Poschiavo. Altre undici sono in costruzione e sette sono in fase avanzata di progettazione.
Severin Nowak, docente dell'Istituto di elettrotecnica della Scuola universitaria professionale di Lucerna, osserva che il settore cresce insieme all'elettrificazione dei consumi, tra pompe di calore e auto elettriche, e all'aumento delle rinnovabili. Le batterie diventano quindi un complemento per spostare nel tempo l'energia prodotta dal solare.
L'esperto segnala però un limite: più impianti di accumulo vengono costruiti, più cresce la concorrenza tra loro. Questo potrebbe far scendere i margini, cambiare il modello di business delle aziende del settore e frenare la crescita del comparto. Resta poi da capire chi, in questo scenario, continuerà a investire in infrastrutture pensate per garantire un servizio di interesse pubblico come la stabilità della rete.
Le mega batterie restano infine uno strumento limitato: non sono pensate per conservare energia su lunghi periodi e non risolvono il problema dell'approvvigionamento invernale, quando la produzione di rinnovabili si riduce.
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