Svizzera Previdenza AVS
Tredicesima AVS: il Governo difende l'aumento dell'IVA all'8,5%
Il Consiglio federale sostiene che la tredicesima rendita AVS debba essere finanziata con un aumento dell'IVA dall'8,1 all'8,5%, in vista del voto del 29 novembre. Il Governo la definisce anche socialmente equa, ma dalla sinistra e dalla destra arrivano critiche.
Il Consiglio federale ritiene che la tredicesima rendita AVS debba essere finanziata con un aumento dell'IVA. Lunedì, in conferenza stampa, il Governo ha difeso l'incremento di 0,4 punti percentuali, dall'8,1 all'8,5%. La misura sarà sottoposta al voto federale del 29 novembre e richiederà la doppia maggioranza. Contenuti e obiettivi del decreto sono stati presentati dalla responsabile del Dipartimento federale dell'interno, Elisabeth Baume-Schneider.
La tredicesima rendita sarà versata a partire dal 1° dicembre. Per finanziarla nel 2026 serviranno 4,2 miliardi di franchi. Questo importo dovrebbe salire a circa 4,5 miliardi nel 2030 e a 5,4 miliardi nel 2040.
Il Parlamento ha scelto di finanziare la misura solo con l'IVA e ha respinto un aumento parallelo dei contributi salariali di 0,2 punti. La scelta sposta quindi il peso dal lavoro ai consumi, perché l'IVA è pagata su quanto si acquista e non sul reddito da lavoro.
Nel settore alberghiero l'aliquota passerebbe dal 3,8 al 4%. L'aliquota ridotta del 2,6% resterebbe invece invariata.
Il Consiglio federale definisce la soluzione “anche socialmente equa”. Così si limiterebbe in particolare l'onere per le economie domestiche con redditi medio-bassi, che destinano ai beni di uso quotidiano una quota più alta delle spese rispetto alle economie con redditi più elevati.
Il nodo del lungo periodo
Se approvato, l'aumento potrebbe entrare in vigore al più presto all'inizio del 2028. In ogni caso, non sarà sufficiente nel lungo termine. Nel progetto di riforma AVS2030, il Consiglio federale ha incluso uno scenario di finanziamento supplementare per la tredicesima rendita.
Il confronto tra le entrate attese e il fabbisogno solleva una domanda. L'aumento di 0,4 punti dovrebbe portare circa 1,5 miliardi all'anno all'AVS, mentre il finanziamento richiederà 4,2 miliardi nel 2026. Dalle informazioni disponibili non emerge come sarà coperta la differenza. Restano quindi aperte le domande sulla sostenibilità finanziaria della misura.
Critiche arrivano sia da sinistra sia da destra.
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