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Svizzera Navigazione fluviale

L'economia basilese chiede misure per il Reno ai minimi storici

Con i livelli attuali le navi non possono caricare a pieno, con costi di trasporto più alti. Camera di commercio e federazione della navigazione chiedono interventi alla Commissione centrale per la navigazione del Reno.

di Gottardo 6 agosto 2026 2 min di lettura

Il Reno ha raggiunto livelli d'acqua storicamente bassi a causa della siccità prolungata. Nelle condizioni attuali le navi non possono essere caricate a pieno.

La conseguenza è immediata e misurabile. Meno merce per viaggio significa più viaggi, quindi costi di trasporto più alti per ogni tonnellata movimentata. La sicurezza dell'approvvigionamento del Paese ne risulta indebolita.

La Camera di commercio delle due Basilea e la Federazione svizzera per la navigazione e l'economia portuale hanno diffuso una presa di posizione congiunta. Le due organizzazioni chiedono che si intervenga.

Quattro assi già individuati

La Commissione centrale per la navigazione del Reno ha riconosciuto il problema. Ha ricordato di essersene già occupata, in particolare in un seminario di esperti tenuto nel gennaio del 2023.

Da quel lavoro erano emerse quattro linee d'azione. La prima riguarda strumenti digitali per previsioni più affidabili dei livelli dell'acqua. La seconda prevede interventi sull'infrastruttura del fiume. La terza punta su chiatte concepite per navigare con poca acqua. La quarta chiede alle compagnie di adattare la logistica.

Le quattro direzioni erano note da tre anni. Quello che le associazioni basilesi segnalano ora è la distanza fra il piano e la realtà di un'estate in cui il fiume non consente carichi normali.

Il Reno è la principale via d'acqua per le importazioni svizzere di merci pesanti. Vi transitano carburanti, materiali da costruzione e prodotti chimici, con volumi che su strada e su rotaia sarebbero più costosi da assorbire.

Il costo dell'attesa ricade sulle imprese che dipendono da quella rotta. Ogni stagione senza soluzioni operative si traduce in un premio di rischio che le aziende scaricano a valle, sui prezzi.

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