Mondo Sicurezza europea
Wsj: Putin potrebbe testare la Nato con un attacco limitato
Secondo il quotidiano americano, l'intelligence statunitense non considera più improbabile un'azione russa contro un Paese dell'Alleanza. L'obiettivo sarebbe dividere la Nato.
L'intelligence statunitense avrebbe cambiato valutazione sulla possibilità di un attacco russo limitato contro un Paese della Nato. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui l'ipotesi era finora considerata improbabile.
Le forme prese in esame non sono quelle di un'invasione. Si parla di attacchi informatici e di incursioni di terra di piccola scala, sufficienti a mettere alla prova la reazione dell'Alleanza.
Il quotidiano ricorda alcuni episodi già avvenuti. Missili russi sono caduti in territorio polacco e droni sono entrati nello spazio aereo romeno.
Il nodo delle scorte
Un secondo elemento riguarda le munizioni. I trasferimenti verso l'Ucraina hanno lasciato carenze significative in alcune categorie di armamenti.
Fra i sistemi citati figurano il Precision Strike Missile, il sistema missilistico tattico Atacms e i missili Stinger a corto raggio. Sono scorte che non si ricostituiscono in tempi brevi.
La carenza non riguarda soltanto le quantità disponibili. Rifornire linee di missili di precisione richiede capacità produttiva dedicata, mentre le stesse armi continuano a essere richieste dal fronte ucraino.
L'obiettivo attribuito a Vladimir Putin non sarebbe militare ma politico. Un'azione limitata servirebbe a frammentare l'Alleanza, verificando se i membri reagiscono insieme o ciascuno per conto proprio.
Il ragionamento riportato dal quotidiano parte dagli episodi già avvenuti. I missili caduti in Polonia e i droni entrati nello spazio aereo romeno non hanno prodotto una risposta collettiva, ed è questo precedente a rendere l'ipotesi meno remota di prima.
Heather Conley, senior fellow dell'American Enterprise Institute, individua il punto decisivo. «L'incognita riguarda la risposta che darebbero gli Stati Uniti», ha dichiarato.
L'articolo colloca lo scenario in un quadro più ampio, che comprende i rapporti della Russia con la Cina e con l'Iran.
Si tratta di valutazioni di intelligence riportate da un giornale, non di annunci ufficiali. Né la Nato né i governi interessati hanno confermato pubblicamente il cambio di analisi.
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