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Prostituzione minorile, indagato in Francia un imprenditore svizzero

La procura di Parigi indaga su una piattaforma di annunci per prostituzione con sede in Svizzera, dopo la scoperta di annunci che riguarderebbero anche minorenni. Al centro del caso c'è un cittadino svizzero già condannato nel 2011 per sfruttamento della prostituzione.

di Redazione 15 settembre 2026 3 min di lettura

La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta su Meslibertines, la principale piattaforma francese di annunci per escort e prostituzione, già conosciuta come Sexemodel. Il sito riceve in media 430'000 visite al giorno e pubblica oltre 45'000 inserzioni attive.

Tra gli annunci comparirebbero anche centinaia di pagine che propongono prestazioni sessuali di minorenni. L'Alta commissaria francese per l'infanzia ha segnalato il caso alla procura e ne ha chiesto la chiusura, spingendo la magistratura ad aprire un fascicolo. Lo riferisce l'emittente France Inter.

La piattaforma si definisce un semplice servizio di pubblicazione di annunci e dichiara di non essere responsabile dei contatti o degli incontri che ne derivano. Sostiene inoltre di applicare una linea di tolleranza zero verso le attività illegali.

Il sito risulterebbe ospitato in Svizzera. Questo complica il lavoro degli inquirenti francesi, che hanno inoltrato una richiesta di assistenza giudiziaria alle autorità elvetiche.

Il proprietario, già condannato nel 2011

A capo della piattaforma c'è un cittadino svizzero di 47 anni. Nel 2011 era già stato condannato in Francia a tre anni di carcere con la condizionale per sfruttamento aggravato della prostituzione. All'epoca la Svizzera non aveva dato seguito al mandato d'arresto internazionale emesso contro di lui. L'uomo controlla anche altre piattaforme simili.

Il responsabile dell'Ufficio centrale francese per la repressione della tratta di esseri umani ha definito ipocrita la posizione del sito. Ha detto a una radio pubblica francese: «Sanno benissimo che tra le migliaia di annunci, ce ne sono alcuni per i quali si rendono colpevoli di un reato. Ma l'autorità giudiziaria francese non può agire da sola, ci vuole una cooperazione con le autorità svizzere».

Secondo quanto riportato, l'uomo vive oggi a Dubai e incasserebbe oltre 20 milioni di euro all'anno grazie al sito, diventato negli anni un riferimento per molte lavoratrici del sesso attive in Francia. Nel 2025 il giornale online Mediapart gli aveva già dedicato un'inchiesta, descrivendolo come il promotore di un impero internazionale della prostituzione online costruito in vent'anni. Le sue attività passerebbero attraverso prestanome e società registrate soprattutto in Svizzera e a Cipro.

Le associazioni per la protezione dell'infanzia segnalano che il fenomeno della prostituzione minorile è in crescita in Francia: sarebbero coinvolti almeno 20'000 minori, un numero moltiplicato per venti nell'ultimo decennio. Secondo queste organizzazioni, le reti di sfruttamento prendono di mira soprattutto giovani in difficoltà, a volte reclutati dentro strutture di accoglienza, per poi spostarli sul territorio e farne perdere le tracce.

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