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Economia Energia

Petrobras conferma il petrolio alla foce del Rio delle Amazzoni

Il pozzo Morpho si trova in acque ultraprofonde al largo dell’Amapá. La scoperta serve alle riserve della compagnia e riapre lo scontro con gli ambientalisti.

di Redazione 16 agosto 2026 2 min di lettura

Petrobras ha confermato la scoperta di petrolio nel pozzo Morpho, nel bacino della Foz do Amazonas, alla foce del Rio delle Amazzoni. Si tratta di una delle cinque aree del cosiddetto Margine Equatoriale brasiliano.

Il pozzo è stato perforato in acque ultraprofonde, a circa 175 chilometri dalla costa dello Stato dell'Amapá e a una profondità di 2886 metri. Petrobras è operatore del blocco FZA-M-59 e ne detiene il cento per cento della partecipazione.

La conferma arriva in un momento delicato per la compagnia, che deve ricostituire le proprie riserve. Ai ritmi attuali di produzione, queste potrebbero esaurirsi in poco più di dieci anni. Secondo le stime dell'Agenzia nazionale del petrolio brasiliana, la sola Foz do Amazonas potrebbe contenere circa trenta miliardi di barili.

Una frontiera contestata

La presenza di petrolio in quest'area potrebbe sostenere nuovi investimenti e rafforzare le prospettive dell'industria petrolifera brasiliana. La prospettiva di nuove perforazioni nel Margine Equatoriale è però contestata dagli ambientalisti, che denunciano i rischi per gli ecosistemi marini e amazzonici e chiedono maggiore cautela nell'espansione del settore.

Il contrasto riguarda la stessa area geografica in cui il Brasile costruisce da anni la propria immagine internazionale in materia di clima. Le due politiche, quella energetica e quella ambientale, si trovano ora a insistere sullo stesso tratto di costa.

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