Svizzera Giustizia sportiva
Pattinatrice precipitata da 5 metri, condannati due tecnici a Losanna
Il Tribunale di polizia di Losanna ha condannato due tecnici di un'azienda della Svizzera tedesca per l'incidente occorso a una pattinatrice russa durante i Giochi olimpici giovanili del 2020. Assolti invece il marito dell'atleta e altri due tecnici coinvolti nell'organizzazione dell'esibizione.
Il Tribunale di polizia di Losanna ha condannato due persone per l'incidente occorso a una pattinatrice russa durante i Giochi olimpici giovanili del 2020. Il Tribunale di polizia è competente per i reati di minore gravità, puniti con pena pecuniaria o con una detenzione breve.
I due condannati sono tecnici di un'azienda di organizzazione eventi della Svizzera tedesca. Il tribunale ha inflitto a entrambi una pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere da 50 franchi, per un totale di 9'000 franchi, con la sospensione condizionale della pena per due anni: la sanzione non verrà quindi eseguita se i condannati non si renderanno responsabili di altri reati entro quel termine. Secondo quanto dichiarato dalla presidente del tribunale, i due si sono resi colpevoli di lesioni colpose gravi, reato che in Svizzera punisce chi, per negligenza, provoca a un'altra persona un danno fisico di particolare gravità.
Il procedimento riguardava anche altre tre persone: il marito dell'atleta e altri due tecnici coinvolti nell'organizzazione dell'esibizione. Per loro il tribunale ha pronunciato l'assoluzione.
La caduta sul ghiaccio di Malley
La pattinatrice, Sevastianova, precipitò da un'altezza di cinque metri mentre volteggiava sul ghiaccio della pista di Malley, a Losanna. Durante l'esibizione era sospesa a una corda, collegata a un verricello.
Nella caduta l'atleta riportò lesioni gravissime al cranio, al volto e al fegato. Le conseguenze furono così gravi da impedirle di tornare all'attività sportiva.
L'inchiesta aperta dopo l'incidente ha stabilito che all'origine della caduta vi fu un'installazione scorretta del verricello che teneva sospesa la pattinatrice durante l'esibizione. È su questa responsabilità tecnica che il tribunale ha fondato la condanna dei due imputati, distinguendola dalla posizione delle altre persone coinvolte nell'organizzazione, per le quali non è stata riconosciuta una responsabilità penale.
La sentenza pone fine al procedimento penale aperto in seguito all'incidente, avvenuto diversi anni fa nell'ambito dei Giochi olimpici giovanili ospitati dalla Svizzera.
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