Mondo Tensione nel Golfo
Pasdaran: colpite due navi USA e dieci petroliere nel Golfo
Le Guardie rivoluzionarie iraniane rivendicano un attacco contro due navi statunitensi, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni nel Golfo, come rappresaglia ai raid USA di martedì contro cinque petroliere iraniane. Rivendicato anche un lancio di missili contro la base americana di Al-Azraq, in Giordania.
I Pasdaran, le Guardie rivoluzionarie iraniane, hanno rivendicato un attacco contro due navi statunitensi, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni nel Golfo Persico. L'azione viene presentata come rappresaglia contro i raid statunitensi di martedì, che avevano colpito cinque petroliere iraniane nella stessa area.
La rivendicazione è contenuta in un comunicato ripreso dall'agenzia di stampa ufficiale iraniana IRNA. Nel testo si legge: «In risposta all'aggressione delle forze militari statunitensi che hanno attaccato cinque petroliere iraniane nel Golfo Persico, la Marina delle Guardie rivoluzionarie ha colpito di mira due navi americane e otto petroliere, infliggendo danni considerevoli. In tutto, colpite altre dieci imbarcazioni».
I Pasdaran costituiscono quello che il comunicato definisce l'esercito ideologico dell'Iran, un corpo militare distinto dalle forze armate regolari e legato direttamente alla leadership religiosa del Paese.
Missili anche contro una base in Giordania
Mercoledì i Pasdaran hanno dichiarato di aver lanciato missili contro la base militare statunitense di Al-Azraq, in Giordania. Anche questa azione viene descritta come risposta agli attacchi statunitensi contro le petroliere iraniane. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di Stato IRNA.
Secondo il comunicato delle Guardie rivoluzionarie, l'operazione ha avuto lo scopo di punire l'aggressore e ha colpito «le strutture di manutenzione e riparazione, le aree di preparazione e i luoghi di dispiegamento dei caccia F-35, F-16 e F-15». I Pasdaran hanno inoltre affermato di aver attaccato «i ricoveri per aerei da combattimento, gravemente danneggiati, infliggendo gravi danni al nemico ostile».
Le rivendicazioni provengono unicamente da fonti iraniane e non sono state confermate in modo indipendente da Washington o da altre parti. Restano dunque da verificare sia l'entità reale dei danni sia il numero effettivo dei bersagli colpiti nelle due operazioni.
La sequenza di attacchi e contrattacchi segna una nuova fase di tensione tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico e in Medio Oriente, dopo che martedì le forze statunitensi avevano colpito cinque petroliere iraniane.
Immagini e video
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.