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OpenAI pubblica 377 soluzioni matematiche, i matematici protestano

OpenAI ha pubblicato 377 risultati matematici ottenuti da un modello di intelligenza artificiale interno, non ancora accessibile al pubblico. L'Association for Human Mathematics accusa l'azienda di disprezzare le norme della ricerca scientifica e chiede ai colleghi di interrompere ogni collaborazione.

di Redazione 9 ottobre 2026 3 min di lettura
OpenAI
OpenAI Immagine d'archivio HaeB — CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

OpenAI ha pubblicato martedì 377 nuovi risultati matematici, ottenuti da un modello di intelligenza artificiale interno non ancora disponibile al pubblico. I risultati toccano campi diversi, dall'algebra alla teoria dei numeri, dalla geometria alle equazioni differenziali, fino alla logica matematica, alla topologia e all'informatica teorica. Secondo l'azienda, ogni risultato ha richiesto in media circa tre ore di calcolo e quasi tutti sono stati prodotti da un singolo agente AI a partire da un solo prompt. Molte delle dimostrazioni sono state poi verificate con Lean, un linguaggio informatico che controlla la correttezza logica dei passaggi.

Il comitato consultivo indipendente ospitato dall'Institute for Advanced Study di Princeton ha chiesto ai laboratori di intelligenza artificiale di garantire un accesso equo ai modelli più avanzati a tutta la comunità matematica mondiale. Il gruppo ha definito la pubblicazione «l'inizio, non la conclusione» del lavoro necessario affinché gli studiosi possano comprendere e integrare questi risultati nel sapere matematico.

La protesta dei matematici

L'Association for Human Mathematics, nata per difendere la matematica come impresa umana, ha reagito con maggiore durezza. In una dichiarazione diffusa il giorno dopo la pubblicazione, l'associazione accusa OpenAI di aver ignorato la richiesta principale del comitato di Princeton, quella di smettere di testare i problemi matematici più avanzati sui propri modelli interni. Respinge inoltre l'idea che questi risultati facciano progredire la matematica, come sostenuto da OpenAI, e invita a guardarli con scetticismo. Secondo l'associazione, pubblicare oltre 700 file in un colpo solo è «una dimostrazione di potere, non di rigore scientifico». I matematici scrivono che OpenAI ha mostrato disprezzo per le norme della ricerca scientifica, le stesse che garantiscono che la disciplina resti affidabile, eticamente rigorosa e nell'interesse pubblico, e chiedono ai colleghi di interrompere ogni collaborazione con l'azienda.

Tra i risultati più discussi c'è un progresso su una versione modificata dell'ipotesi di Riemann, uno dei grandi problemi aperti della teoria dei numeri. Il matematico Alex Kontorovich, della Rutgers University, ha raccontato al Washington Post che tra i colleghi si parlava da tempo dell'imbarazzo di non riuscire a ottenere nulla di paragonabile, e che quel problema è stato risolto in una sola serata.

La vicenda richiama la polemica nata il mese scorso attorno alla presunta soluzione delle equazioni di Navier-Stokes, uno dei sette Problemi del Millennio del Clay Mathematics Institute. In quel caso il risultato era stato ottenuto da uno sciame di 10mila agenti di intelligenza artificiale, con un costo di milioni di dollari in potenza di calcolo. Tristan Buckmaster, matematico della New York University, ha detto al New York Times che con così tante dimostrazioni pubblicate insieme non crede che siano state fatte le dovute verifiche.

Il 29 settembre il comitato di Princeton aveva già chiesto alle aziende di non testare i modelli proprietari sui problemi matematici aperti, e di rendere pubblici i prompt e i ragionamenti usati dall'intelligenza artificiale. OpenAI ha pubblicato una sintesi del ragionamento per dieci delle nuove soluzioni, ma secondo il New York Times continua a non rispettare la richiesta principale, quella di fermare i test dei propri modelli sui problemi di ricerca ancora aperti.

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