Cantone Aggregazioni
Minusio e Tenero-Contra pronti a studiare una fusione
I municipi di Minusio e Tenero-Contra hanno deciso di approfondire un'eventuale aggregazione. Nascerebbe un nuovo comune di 11'000 abitanti, il secondo polo del Locarnese dopo Locarno.
I municipi di Minusio e Tenero-Contra hanno comunicato la volontà di studiare una fusione tra i due comuni. L'annuncio è arrivato durante un incontro tra la Sezione enti locali del Cantone e i comuni della zona urbana del Locarnese.
L'incontro fa seguito a due giornate di approfondimento tenute in marzo, che avevano coinvolto 170 rappresentanti di autorità, società civile ed economia dei sette comuni della regione. Erano emerse due possibili strade: un'aggregazione globale, che avrebbe unito Locarno, Losone, Orselina, Minusio, Tenero-Contra e Brione sopra Minusio, oppure un progetto più ristretto. Minusio e Tenero-Contra hanno scelto la seconda opzione, facendo così decadere l'ipotesi dell'aggregazione unica.
Se il progetto si concretizzasse, sarebbe la prima aggregazione urbana nel Locarnese e darebbe vita a un comune di 11'000 abitanti.
Il sindaco di Minusio, Roberto Mondada, spiega che i gruppi politici del municipio hanno mostrato un'unione di intenti nell'approfondire solo lo scenario con Tenero-Contra. Secondo Mondada, questa soluzione offre più garanzie di mantenere i servizi ripartiti in modo equilibrato tra i due territori, evitando una centralizzazione amministrativa che parte della popolazione considera ancora problematica.
Il sindaco di Tenero-Contra, Graziano Crugnola, ricorda che tra i due comuni esistono già buone sinergie e numerosi progetti condivisi. Per Crugnola non si tratta di una proposta contro altri comuni, ma di un passo verso un polo più solido, complementare a Locarno, in vista di un'eventuale aggregazione più ampia in futuro.
Le prospettive per il Locarnese
Il Cantone auspica che al progetto si aggiunga anche Mergoscia, che dal 2024 è senza municipio per mancanza di candidati. Il percorso è comunque ancora agli inizi: seguiranno approfondimenti, uno studio e infine una votazione consultiva, in un orizzonte di alcuni anni.
Il direttore del Dipartimento del territorio, Norman Gobbi, si è detto sorpreso e soddisfatto, perché l'area urbana del Locarnese era finora una delle più restie ad affrontare aggregazioni. Gobbi attribuisce la svolta al lavoro preparatorio condotto con tutti i comuni della regione e sottolinea che oggi la spinta principale ai progetti di fusione arriva dal basso.
Con l'aggregazione, il nuovo comune si avvicinerebbe per popolazione a Locarno, che conta 16'000 abitanti, e diventerebbe il quinto comune ticinese per numero di abitanti, superando Chiasso, che ne conta circa 7'800. Gobbi spera che questo possa spingere anche il Basso Mendrisiotto ad affrontare il tema delle aggregazioni.
A Locarno, il sindaco Nicola Pini afferma che la città era pronta a valutare uno scenario più ampio, come indicato sia dai dati del Cantone sia dal laboratorio partecipato condotto in precedenza. Pini augura buon lavoro a Minusio e Tenero-Contra e annuncia che Locarno proseguirà le riflessioni con Losone, con cui aveva già avviato un dialogo bilaterale, con Orselina e, se interessato, con Brione sopra Minusio, per valutare un'eventuale aggregazione in una versione più contenuta. Pini considera comunque il progetto tra Minusio e Tenero-Contra un passo verso un Locarnese più forte.
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