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L'UDC ticinese dice sì alla casa comune con la Lega
Il comitato cantonale dell'UDC ha approvato il progetto di aggregazione con la Lega dei Ticinesi, proposto dalla direttiva del partito. Nella stessa riunione i delegati hanno ratificato Marco Chiesa presidente ad interim al posto di Piero Marchesi.
Il comitato cantonale dell'Unione democratica di centro (UDC) si è riunito martedì sera nella sede di Sant'Antonino per esaminare il progetto di una "casa comune" del centro-destra ticinese, presentato dalla direttiva del partito insieme alla Lega dei Ticinesi. Al termine della discussione, i delegati cantonali hanno approvato l'iniziativa.
Il nuovo soggetto politico dovrebbe restare aperto a tutti i cittadini del cantone "che si riconoscono nei valori e nelle proposte di quest'area", si legge in una nota diffusa dal partito alla stampa. Tra gli obiettivi indicati nel programma figurano la tutela del lavoro e delle opportunità per i ticinesi, la difesa del ceto medio e delle piccole e medie imprese, la sicurezza pubblica, la riduzione della spesa pubblica e della burocrazia, una fiscalità più attrattiva, la difesa della neutralità svizzera e il controllo dell'immigrazione.
Il cambio alla presidenza
Nella stessa riunione i delegati cantonali hanno ratificato Marco Chiesa come nuovo presidente ad interim del partito, secondo la proposta avanzata dalla direttiva. Chiesa succede a Piero Marchesi, ringraziato dai delegati dopo dieci anni alla guida della sezione ticinese dell'UDC. Il passaggio di consegne avviene mentre Marchesi si prepara a lasciare la presidenza per il nuovo incarico in Consiglio di Stato.
Nel suo ultimo intervento da presidente, Marchesi ha ripercorso la crescita del partito sotto la sua guida: dal 5% ottenuto alle elezioni cantonali precedenti al suo arrivo alla presidenza fino al 15% raggiunto alle ultime elezioni federali. Ha ricordato inoltre la creazione di 35 nuove sezioni comunali sul territorio cantonale e le cariche conquistate dall'UDC in questi dieci anni: il proprio seggio in Consiglio di Stato, che occuperà a partire dal 7 ottobre, oltre a due seggi al Consiglio nazionale e uno al Consiglio degli Stati. Marchesi ha citato infine alcune battaglie vinte alle urne durante il suo mandato, dal decreto Morisoli fino alla recente neutralizzazione delle stime immobiliari.
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