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Lula vince il ballottaggio in Brasile, ma il voto è contestato

Lula da Silva ha vinto il secondo turno delle presidenziali brasiliane con il 51,8% dei voti, ma l'avversario di destra Flavio Bolsonaro contesta il risultato e ne chiede l'annullamento.

di Redazione 26 ottobre 2026 2 min di lettura

Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali in Brasile con il 51,8% delle preferenze. La vittoria è però contestata: l'avversario di destra Flavio Bolsonaro, che aveva prevalso al primo turno, non ne riconosce la validità e ha chiesto l'annullamento del voto.

La contestazione riguarda la decisione di prorogare di due ore la chiusura dei seggi, presa da un giudice della Corte Suprema, Cristiano Zanini, già avvocato difensore dello stesso Lula. Il magistrato ha motivato la scelta con i problemi nei trasporti pubblici a Salvador de Bahia, roccaforte della sinistra. La proroga è arrivata quando molti seggi erano già chiusi, creando difficoltà a parte degli elettori. Il presidente del Tribunale elettorale superiore ha comunque confermato la rielezione del presidente uscente.

Per molti analisti il margine finale, pari a 4,3 milioni di voti, rende la contestazione poco rilevante. La rimonta viene descritta come straordinaria: è la prima volta che un candidato arrivato secondo al primo turno vince il ballottaggio. Il risultato è attribuito a una vasta campagna di marketing digitale chiamata "Esercito di Lula", che ha mobilitato dieci milioni di militanti impegnati per tre settimane a "virar votos", cioè a conquistare nuovi voti per la sinistra.

Un quarto mandato in salita

Lula ha festeggiato la vittoria a San Paolo, ma il suo quarto mandato si apre in un contesto politico difficile. Il nuovo Parlamento, eletto tre settimane fa, è orientato a destra, così come i governatori di stati importanti come San Paolo, Rio de Janeiro e Minas Gerais.

Il presidente avrà difficoltà a far approvare leggi e il bilancio del 2027. Nelle ultime settimane di campagna ha aumentato la spesa pubblica per raccogliere voti: tra aumento dei sussidi, trasporti urbani gratuiti nel fine settimana, bonus alle piccole imprese e la fine delle scommesse online, per il 2027 è già impegnato l'equivalente di 50 miliardi di franchi.

Lula ha dichiarato ieri che questo sarà il suo mandato migliore. A 81 anni, che compie domani, ha mostrato energia e vitalità in questa ultima campagna, ma dovrà trovare nuovi appoggi e alleati in un Parlamento che gli è ostile. Ha promesso di puntare sui giovani e di essere più severo nella lotta alla criminalità. Il Brasile resta un Paese profondamente diviso, e i suoi rivali politici non gli renderanno il compito facile.

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