Cantone Diplomazia internazionale
Lugano ospita i ministri degli Esteri dell'OSCE il 3 e 4 dicembre
Il 3 e il 4 dicembre la città accoglierà i ministri degli Esteri di oltre cinquanta Paesi per la riunione ministeriale dell'OSCE, al termine della presidenza svizzera di Ignazio Cassis. È previsto un ampio dispositivo di sicurezza, con militari a supporto della polizia cantonale.

Il 3 e il 4 dicembre Lugano diventerà per due giorni un polo della diplomazia internazionale, quando ospiterà la riunione ministeriale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Sono attesi i ministri degli Esteri di oltre cinquanta Stati membri, al termine dell'anno di presidenza del consigliere federale Ignazio Cassis, che riporta l'appuntamento nella sua regione di origine. Lunedì a Bellinzona sono stati illustrati i dettagli dell'evento e le misure di sicurezza previste in città.
Cassis, vicepresidente della Confederazione per l'OSCE nell'anno in corso, ha descritto lo spirito dell'incontro citando una frase che sintetizza la missione dell'organizzazione: "Quando la diplomazia sembra impossibile, diventa indispensabile". Non si attendono svolte immediate sulla guerra in Ucraina, ma si cercherà di capire se restano margini di dialogo tra Mosca, Kiev e i Paesi occidentali. Per Cassis il risultato politico più significativo sarebbe riportare le parti in conflitto attorno allo stesso tavolo per un confronto diretto, invece di dichiarazioni a distanza: un passo che considera necessario per avviare un percorso verso la pace.
Il vicepresidente ha confermato la presenza di delegazioni di alto livello, ma non è ancora certo chi tra le figure più in vista parteciperà di persona. Restano da confermare le presenze del segretario di Stato americano Marco Rubio, del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e dei rappresentanti di Ucraina e Unione europea, per motivi legati alla sicurezza. Cassis ha precisato che saranno comunque presenti almeno i viceministri degli Esteri dei Paesi coinvolti.
Il dispositivo di sicurezza
Il piano di sicurezza richiama quello adottato per la conferenza sull'Ucraina del 2022: il Consiglio federale ha autorizzato l'impiego di un massimo di 2'000 militari a supporto della polizia cantonale, e lo spazio aereo attorno a Lugano sarà soggetto a restrizioni dal 30 novembre al 4 dicembre. Il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi ha spiegato che gli incontri si svolgeranno tra il Palazzo dei Congressi, Villa Ciani, l'asilo Ciani e alcune strutture temporanee nel Parco Ciani. Sono previste due zone rosse ad accesso vietato, nel Parco Ciani e al Palazzo dei Congressi, e una zona blu attorno al parco, accessibile ma con controlli rafforzati.
Secondo Cocchi, l'esperienza della conferenza del 2022 ha permesso di limitare l'impatto sulla vita quotidiana della città: nella zona blu le scuole e le attività commerciali proseguiranno regolarmente, e resterà garantito l'accesso al parcheggio del Casinò. Il sindaco di Lugano Michele Foletti ha ricordato che l'obiettivo, fin dalla pianificazione, è stato contenere i disagi per la popolazione. Le limitazioni alla mobilità riguarderanno alcune aree circoscritte dalle 20.30 del 2 dicembre alle 20 del 4 dicembre. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ti.ch/osce.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.


