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Cantone Caso Gobbi

Licenziati i due agenti di polizia indagati nel caso Gobbi

Il Consiglio di Stato ha licenziato con effetto immediato i due agenti della polizia cantonale coinvolti nelle fughe di notizie sull'incidente di Norman Gobbi. Il Governo parla di rapporto di fiducia irreparabilmente compromesso.

di Redazione 29 ottobre 2026 2 min di lettura

Il Consiglio di Stato ticinese ha deciso di licenziare con effetto immediato i due agenti della polizia cantonale coinvolti nel caso delle fughe di notizie legate all'incidente stradale del consigliere di Stato Norman Gobbi. L'incidente risale al novembre 2023, quasi tre anni prima della decisione del Governo. I due agenti sono attualmente indagati dal Ministero pubblico proprio in relazione a queste fughe di notizie.

Uno dei due agenti deve inoltre rispondere di un'ulteriore accusa, questa volta legata alla legge sulle armi. Gli viene imputato di aver sparato contro un radar nel comune di Monteggio.

Il licenziamento dei due agenti arriva al termine di un'inchiesta amministrativa condotta dal Governo negli ultimi mesi. Questa inchiesta interna si è svolta in parallelo al procedimento penale aperto dal Ministero pubblico sullo stesso caso. Le due procedure, quella penale e quella amministrativa, hanno seguito percorsi distinti e con tempi diversi. È stata l'inchiesta amministrativa del Governo a portare, per prima, alla rottura del rapporto di lavoro con i due agenti.

La motivazione del Governo

Nella nota stampa diffusa per annunciare la decisione, l'Esecutivo cantonale scrive che "il rapporto di fiducia con il datore di lavoro risulta definitivamente e irreparabilmente compromesso". È con questa motivazione che il Governo giustifica la rottura immediata del rapporto di impiego con i due agenti.

Interpellati dalla RSI, i legali dei due agenti hanno fatto sapere che valuteranno se impugnare o meno la decisione. Tra loro, l'avvocato Andrea Bersani, che difende uno dei due agenti, si è detto perplesso per due motivi. Da un lato ha appreso del licenziamento del suo cliente nello stesso momento in cui veniva diffuso il comunicato stampa del Governo. Dall'altro, ha sottolineato che la decisione è arrivata ancora prima della fine dell'inchiesta penale avviata dal Ministero pubblico nei confronti del suo cliente.

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