Svizzera Ostaggi in Niger
Liberata dopo oltre un anno la svizzera rapita in Niger
La cittadina svizzera Claudia Abbt e l'austriaca Eva Gretzmacher, rapite separatamente in Niger, sono state liberate e sono giunte a Bengasi, in Libia. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato il rilascio, avvenuto con la mediazione di Saddam Haftar.

Dopo più di un anno di sequestro, la cittadina svizzera Claudia Abbt e l'austriaca Eva Gretzmacher sono state liberate e sono giunte a Bengasi, nell'est della Libia. Le due donne erano state rapite separatamente in Niger. La notizia della liberazione è stata diffusa da una rete televisiva locale nella notte tra mercoledì e giovedì.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato il rilascio attorno a mezzogiorno di giovedì. Secondo il dicastero, la liberazione è avvenuta grazie all'intervento di Saddam Haftar, figlio del generale Khalifa Haftar, che controlla l'est della Libia. Il DFAE ha precisato che la cittadina svizzera è "sulla strada per rientrare in patria" e si trova in condizioni di salute tutto sommato buone.
Claudia Abbt ha 69 anni ed è stata sequestrata nell'aprile del 2025 ad Agadez, in Niger, dal gruppo Stato islamico del Sahel. Eva Gretzmacher ha 76 anni. Dopo la liberazione, le due donne sono apparse in un video insieme a Saddam Haftar.
I contatti mantenuti con Niamey
Il caso di Abbt era stato discusso più volte dalle autorità svizzere con quelle di Niamey, riferisce la radiotelevisione svizzera RTS. Berna ha mantenuto i contatti con il Niger anche dopo il colpo di stato militare che ha portato al potere i militari, a differenza della Francia, che invece li ha interrotti.
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