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Italia, il governo stringe le norme dopo i disordini di Milano

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che introduce un nuovo reato per le violenze nelle manifestazioni, estende il fermo preventivo e invia altri 500 militari a Milano.

di Redazione 21 ottobre 2026 2 min di lettura

Il governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha varato martedì sera un decreto legge sulla sicurezza, dopo i saccheggi avvenuti a Milano e i disordini scoppiati in diverse città durante le proteste contro il rincaro dei prezzi. Il testo, composto da otto articoli, è stato approvato dal Consiglio dei ministri.

La misura più rilevante è l'introduzione di un nuovo reato, chiamato violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Punisce chi, durante una protesta, usa bastoni o mazze oppure lancia oggetti mettendo in pericolo l'incolumità altrui. La pena prevista va da due a cinque anni di carcere, con una multa fino a 20'000 euro. La pena sale se i responsabili agiscono a volto coperto o se provocano danni a infrastrutture o servizi pubblici. Chi organizza o promuove, anche tramite strumenti informatici, la formazione di gruppi destinati a manifestazioni violente rischia da quattro a dodici anni di reclusione.

Il decreto estende inoltre il fermo preventivo a chi disturba la sicurezza in luoghi con un grande afflusso di persone. Questa misura si applicherà anche ai minorenni, ma solo a partire dai 16 anni. Viene ampliato pure il ricorso all'arresto in flagranza differita.

Dal punto di vista della responsabilità penale dei minori, il decreto riprende una norma già prevista da un precedente disegno di legge: i minori che hanno compiuto quattordici anni sono considerati capaci di intendere e di volere, e diventano quindi immediatamente imputabili, senza che sia più necessario verificare questa capacità al momento del fatto.

Multe ai genitori e militari a Milano

Il provvedimento introduce anche multe tra 500 e 1'000 euro per i genitori di minorenni, anche se questi non sono imputabili, nel caso in cui i figli commettano atti di violenza durante le manifestazioni. L'importo può raddoppiare se il comportamento si ripete.

Il governo ha infine deciso l'invio immediato di 500 militari a Milano, che resteranno in città fino al 31 dicembre. La spesa prevista è di 4,7 milioni di euro. Secondo il ministro dell'interno Matteo Piantedosi, il contingente sarà a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per sostenere il controllo del territorio e la sicurezza pubblica in città.

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