Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Mondo Medio Oriente

Israele avverte Beirut: i raid non devono interrompere i colloqui

L'ambasciatore israeliano a Washington mette in guardia il Libano dal lasciare il tavolo negoziale. Il presidente Aoun parla di messaggio chiaro.

di Redazione 16 agosto 2026 2 min di lettura

Israele ha messo in guardia il Libano dall'abbandonare i colloqui di pace dopo i raid condotti dalle forze armate israeliane nel sud del Paese. L'avvertimento è arrivato dall'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter.

"Se Beirut utilizzasse questo incidente come pretesto per ritardare o interrompere i colloqui di pace, consegnerà una vittoria tattica ai nemici della pace", ha dichiarato Leiter. La stessa linea è stata ripresa dal portavoce del primo ministro Benjamin Netanyahu, Doron Spielman, secondo cui i raid contro Hezbollah "dovrebbero rilanciare i negoziati e renderli molto più seri".

Il presidente libanese Joseph Aoun ha usato una formula diversa per descrivere gli stessi fatti. Gli attacchi, ha detto, rappresentano un messaggio chiaro sui negoziati. La distanza fra le due letture riguarda il punto centrale del confronto: se l'uso della forza durante una trattativa la rafforzi o la comprometta.

Fronti che restano aperti

Nel sud del Libano l'esercito israeliano continua a condurre operazioni contro postazioni attribuite a Hezbollah. Sul fronte di Gaza, un carro armato israeliano è passato sopra un ordigno esplosivo collocato da Hamas, e i militari hanno riferito di aver neutralizzato due persone che avevano oltrepassato la Linea Gialla, nel sud della Striscia.

La Linea Gialla è la demarcazione fissata dagli accordi che regolano l'attuale fase di sospensione delle ostilità a Gaza. Ogni suo superamento viene contestato dalle parti come violazione dell'intesa, e nelle ultime settimane gli episodi si sono ripetuti a intervalli regolari.

I colloqui fra Israele e Libano riguardano soprattutto la delimitazione del confine terrestre e le condizioni di ritiro dalle posizioni occupate. Nessuna delle due parti ha annunciato la sospensione del negoziato, ma non è stata comunicata neppure una data per il prossimo incontro.

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento