Svizzera Aiuto sociale
In Svizzera quasi il 3% della popolazione riceve l'aiuto sociale
Nel 2025 l'aiuto sociale ha raggiunto 267'300 persone, il 2,9% della popolazione. L'aumento del 4,5% è legato soprattutto a un nuovo metodo di calcolo, mentre crescono le famiglie monoparentali che vi ricorrono.
Nel 2025, circa 267'300 persone hanno beneficiato dell'aiuto sociale in Svizzera. Si tratta del 2,9% della popolazione totale, secondo i dati pubblicati martedì dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il numero segna un aumento del 4,5% rispetto all'anno precedente, ma l'UST invita alla cautela: l'incremento dipende in gran parte da un nuovo metodo di calcolo, che rende i confronti con gli anni passati poco attendibili. Il tasso resta infatti paragonabile a quello del 2024.
I dati confermano chi sono le persone più esposte al bisogno. Bambini e adolescenti registrano il tasso più alto, al 4,8%. Tra la popolazione straniera la quota sale al 5,4%, mentre tra i cittadini svizzeri si ferma all'1,9%. Anche lo stato civile pesa: le persone divorziate ricorrono all'aiuto sociale nel 4,2% dei casi, contro l'1,4% delle persone sposate.
Il ricorso all'assistenza non è uniforme sul territorio. Diversi cantoni della Svizzera romanda, tra cui Ginevra, registrano tassi superiori alla media, così come Basilea Città. Le regioni rurali della Svizzera tedesca mostrano invece valori più contenuti. Le differenze rimandano a condizioni economiche e del mercato del lavoro diverse da regione a regione, oltre che a politiche cantonali non uniformi nella presa a carico delle persone in difficoltà.
Sempre più famiglie monoparentali
Un'analisi separata, pubblicata martedì dall'Iniziativa delle città per la politica sociale su 20 località, mostra che il ricorso all'assistenza resta stabile nelle città svizzere, ma cresce tra le famiglie con un solo genitore. Nel 2025 quasi sei minorenni beneficiari su dieci vivono in una famiglia monoparentale, contro poco più di cinque su dieci nel 2010. Il rapporto segnala che il rischio di povertà per questo tipo di famiglie è ovunque più alto rispetto alle altre economie domestiche: spesso l'aiuto sociale è l'unico modo per integrare un reddito che non basta a coprire i bisogni dei figli.
Per questo le città puntano su misure mirate a chi cresce i figli da solo: formazione professionale, accoglienza diurna con orari flessibili e prestazioni complementari per le famiglie. Restano aperte le domande su quanto queste misure bastino a ridurre davvero la dipendenza dall'assistenza, e su come garantire pari tutele ai minori indipendentemente dal cantone in cui vivono o dalla composizione della loro famiglia.
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