Svizzera Nuoto a scuola
In Svizzera mancano piscine per insegnare il nuoto a scuola
Uno studio segnala che il 13% degli allievi svizzeri tra i 13 e i 15 anni non ha mai seguito un corso di nuoto a scuola, spesso per mancanza di piscine. Specialisti ed ex atleti chiedono di sfruttare meglio gli impianti esistenti.
All'inizio di ogni anno scolastico torna lo stesso problema: in diverse regioni della Svizzera mancano piscine sufficienti per le lezioni di nuoto a scuola. Non è solo una questione di sport o di tempo libero: questi impianti servono a insegnare ai bambini a muoversi in sicurezza in acqua, in un Paese ricco di laghi e fiumi. Non saper nuotare può avere conseguenze più gravi che non conoscere altri sport, perché in acqua un errore può costare la vita.
Uno studio pubblicato alla fine del 2024 indica che il 13% degli allievi svizzeri tra i 13 e i 15 anni non ha mai seguito un corso di nuoto durante gli anni di scuola. Una delle cause è la carenza di piscine disponibili per l'insegnamento.
Le famiglie che non possono permetterselo
L'ex nuotatrice d'élite Swann Oberson, oggi docente di educazione fisica, denuncia il fatto che alcuni allievi restano senza lezioni di nuoto per uno, due o anche tre anni consecutivi. «Finché i bambini non sono in grado di cavarsela in acqua in piena sicurezza, significa che abbiamo fallito la nostra missione», afferma.
Per Oberson il problema si aggrava con il tempo. Non tutte le famiglie hanno i mezzi per pagare corsi privati presso una società sportiva, e chi non può permetterseli vede i propri figli restare indietro, anno dopo anno. Nel peggiore dei casi, avverte l'ex atleta, questa lacuna può tradursi in incidenti o annegamenti.
Costruire e gestire una piscina richiede investimenti ingenti. A Cossonay, nel canton Vaud, un nuovo impianto inaugurato nel 2021 è costato oltre 12 milioni di franchi. Progetti più ampi, come la Vaudoise Arena di Losanna o il futuro centro acquatico di Friburgo, previsto nel prossimo decennio, richiedono centinaia di milioni di franchi. Per Oberson resta comunque un servizio alla popolazione.
In un sistema di democrazia diretta, questi investimenti passano anche dal voto popolare. Lo scorso giugno gli elettori del distretto della Sense, nel canton Friburgo, hanno respinto un progetto di piscina stimato in 16 milioni di franchi.
Per i comuni piccoli, oltre ai costi di costruzione e gestione, pesa anche il trasporto delle classi verso le piscine disponibili per le lezioni. A livello politico si considera per questo poco realistico imporre per legge un obbligo di insegnamento del nuoto, se le infrastrutture non permettono di garantirlo ovunque. Resta aperta la domanda su chi debba assicurare l'accesso a questa competenza di base ai bambini le cui famiglie non possono permettersela altrimenti. Secondo Oberson, intanto, la priorità è usare in modo più efficiente le piscine già a disposizione.
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