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GreenBrick, la facciata di mattoni e muschio che rinfresca

Un sistema modulare sviluppato in Svizzera abbassa la temperatura fino a quattro gradi attorno agli edifici. Consuma 1,3 litri d'acqua al giorno per metro quadrato, molto meno dei giardini verticali.

di Redazione 4 agosto 2026 2 min di lettura

Un sistema di facciata sviluppato in Svizzera unisce mattoni di argilla cotta e piante resistenti alla siccità. Si chiama GreenBrick e serve a raffrescare gli edifici limitando il consumo d'acqua.

Nelle immediate vicinanze degli edifici il sistema può abbassare la temperatura fino a quattro gradi. Il consumo si ferma a 1,3 litri d'acqua al giorno per metro quadrato, un valore molto inferiore a quello dei giardini verticali tradizionali. L'irrigazione avviene a circuito chiuso e utilizza soprattutto acqua piovana.

Come funziona

I mattoni di argilla naturale svolgono una doppia funzione. Sono elementi costruttivi e allo stesso tempo supporto per la crescita delle piante.

Il raffrescamento si basa sull'evaporazione. Il muschio trattiene l'umidità, mentre piccole piante in vaso come felci e gerani lo proteggono dal sole diretto.

Il progetto nasce dalla collaborazione fra la Scuola universitaria professionale di Lucerna, la Scuola universitaria professionale di Zurigo e alcune aziende del settore edilizio. I gruppi di lavoro riuniscono competenze di design, tecnica della costruzione, ingegneria civile e architettura.

Gli effetti non si limitano alla temperatura. La facciata offre fiori e microhabitat per insetti, uccelli e piccoli animali, e migliora l'isolamento acustico riducendo la percezione del rumore del traffico.

La struttura è modulare. Le singole parti possono essere sostituite o smontate senza intervenire sull'intera superficie, e il sistema risulta compatibile con installazioni sospese come i pannelli solari.

L'applicazione riguarda soprattutto i quartieri storici densamente costruiti, dove lo spazio a terra per il verde è limitato. È una condizione che si ritrova anche nei centri urbani della Svizzera italiana, dove le superfici libere sono ridotte e le estati sono fra le più calde del Paese.

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