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Cantone Epidemia suina

Epidemia di polmonite suina, colpito anche un allevamento nei Grigioni

Un allevamento di 100 maiali nel canton Grigioni è stato posto sotto blocco dopo la conferma della polmonite enzootica. In Svizzera risultano coinvolti in totale 60 allevamenti suinicoli in 14 cantoni.

di Brenno 23 settembre 2026 2 min di lettura Grigioni

Un allevamento di 100 maiali nei Grigioni è stato colpito dall'epidemia di polmonite enzootica in corso in diversi cantoni svizzeri. Lo ha confermato il veterinario cantonale Giochen Bearth all'agenzia Keystone-ATS. La struttura rientra tra gli allevamenti da ingrasso toccati dai provvedimenti sanitari disposti dalle autorità veterinarie.

Per contenere il contagio, all'allevamento è stato imposto un blocco di primo grado, che vieta sia l'arrivo di nuovi capi sia lo spostamento di quelli già presenti verso l'esterno della struttura. Il provvedimento resterà valido fino al termine del periodo d'ingrasso. Bearth ha spiegato che, conclusa questa fase, i maiali verranno macellati e l'allevamento sarà ripulito e disinfettato, prima che vi si possano introdurre nuovi animali. Le carni degli animali abbattuti non comporteranno rischi per chi le consumerà.

La diffusione negli altri cantoni

Il servizio veterinario di Lucerna ha reso noto che in Svizzera sono coinvolti complessivamente 20 allevamenti da riproduzione, nei cantoni di Berna, Lucerna, Soletta, Svitto, Turgovia e Vaud, e 40 allevamenti da ingrasso distribuiti in 14 cantoni, tra cui i Grigioni. Le misure disposte riguardano circa 1'500 suini da riproduzione e i loro maialini, oltre agli animali negli allevamenti da ingrasso come quello colpito nei Grigioni.

L'infezione era stata individuata la settimana scorsa. Fino ad allora la Svizzera era considerata in gran parte libera dalla polmonite enzootica, una malattia respiratoria contagiosa presente a livello globale, dopo il risanamento condotto tra il 1996 e il 2004. La malattia non costituisce un pericolo per l'essere umano, ma il suo ritorno dopo vent'anni interrompe un lungo periodo in cui gli allevamenti svizzeri ne erano risultati indenni.

Resta da vedere quali conseguenze pratiche comporteranno i blocchi per gli allevatori coinvolti, chiamati a rispettare tempi e procedure imposti dalle autorità veterinarie, e se il riemergere della malattia spingerà a un rafforzamento dei controlli sanitari negli allevamenti svizzeri.

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