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Elezioni 2027, l'UDC avanti con il 29,9% dei voti secondo il Barometro SSR

Il Barometro elettorale della SSR assegna all'UDC il 29,9% dei voti a un anno dalle elezioni federali, in crescita rispetto al 2023. Crescono anche il Partito socialista e i Verdi, calano Centro e PLR, e nella Svizzera italiana la prima preoccupazione resta quella dei premi di cassa malati.

di Redazione 17 ottobre 2026 3 min di lettura

A un anno dalle elezioni federali del 2027, l'Unione democratica di centro (UDC) resta il primo partito svizzero e amplia il proprio vantaggio. Secondo l'ultimo Barometro elettorale della SSR, realizzato con l'istituto di ricerca Sotomo, se si votasse oggi l'UDC otterrebbe il 29,9% dei voti, due punti percentuali in più rispetto alle elezioni del 2023. Il sondaggio ha raccolto le risposte di 25'092 persone con diritto di voto, tra il 10 e il 23 settembre 2026, con un margine d'errore di 1,2 punti percentuali.

Alle spalle dell'UDC si colloca il Partito socialista, al 19,3% (+1 punto), seguito dai Verdi al 10,3% (+0,5 punti). Secondo gli autori del sondaggio, la crescita congiunta di socialisti e Verdi indica un rafforzamento, seppure moderato, del campo rosso-verde.

Sul fronte opposto, il Centro perde 1,5 punti percentuali rispetto al 2023 e si ferma al 12,6%, mentre il PLR scende al 13,3%, in calo di un punto. Per il PLR sarebbe, se confermato alle urne, il peggior risultato della sua storia alle elezioni del Consiglio nazionale. Il partito può però consolarsi con il sorpasso sul Centro, che lo scorso anno lo precedeva nelle intenzioni di voto: una posizione che avrebbe un peso anche nella corsa a un eventuale seggio vacante in Consiglio federale. Chiudono il quadro dei sei maggiori partiti i Verdi liberali, al 7,1%.

Gli analisti del Barometro osservano che l'UDC, a differenza delle destre in forte crescita in altri paesi dell'Europa occidentale, sfrutta già da anni gran parte del proprio potenziale elettorale, e per questo la sua progressione resta contenuta. L'elettorato democentrista è anche quello più convinto della propria scelta: il 67% degli elettori UDC si dice molto sicuro del proprio voto, davanti al 54% del PS e al 51% dei Verdi.

Premi di cassa malati, priorità nella Svizzera italiana

Il sondaggio ha misurato anche le preoccupazioni principali dell'elettorato. A livello nazionale, i premi di cassa malati restano la sfida più citata, indicata dal 39% degli interpellati, anche se in calo rispetto al 50% di ottobre 2024. Cresce invece la preoccupazione per il cambiamento climatico, segnalata dal 36% del campione, dieci punti in più rispetto agli ultimi due anni, probabilmente per effetto del caldo dell'estate 2026.

Le differenze regionali sono marcate. Nella Svizzera italiana i premi di cassa malati sono considerati la sfida principale dal 67% degli interpellati, una quota definita dal Barometro una "febbre da cavallo", e il tema preoccupa anche nella Svizzera francese più che in quella tedesca. La Svizzera italiana si distingue anche per la scarsa rilevanza attribuita alla carenza di alloggi, citata come priorità solo dal 10% degli interpellati.

Il sondaggio ha infine rilevato un giudizio critico sulla politica estera del Consiglio federale: l'83% degli interpellati ritiene troppo amichevole il comportamento del governo verso gli Stati Uniti, e il 75% esprime lo stesso giudizio sui rapporti con Israele. Tra i membri del governo, Karin Keller-Sutter resta la consigliera federale ritenuta più influente, con il 63% delle preferenze, seguita da Albert Rösti (53%) e Guy Parmelin (42%), mentre Elisabeth Baume-Schneider è considerata la meno influente dal 65% del campione.

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