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Due agenti feriti, mozione per l'indennità di rischio alla polizia

Una mozione parlamentare chiede di ripristinare l'indennità di rischio per la Polizia cantonale e di rafforzare la tutela penale degli agenti, dopo il ferimento di due poliziotti nella galleria della Piumogna.

di Brenno 25 ottobre 2026 2 min di lettura Bellinzonese

Due agenti della Polizia cantonale sono ancora ricoverati dopo l'incidente di giovedì sera nella galleria della Piumogna, sull'autostrada A2. Un automobilista in fuga, dopo aver forzato un posto di blocco, ha centrato la loro pattuglia. L'episodio ha riportato l'attenzione sui rischi del mestiere e ha dato impulso a una nuova mozione parlamentare, che chiede di ripristinare un'indennità di rischio per gli agenti e di rafforzare la tutela penale di poliziotti e altri funzionari particolarmente esposti.

Sull'episodio sono intervenuti anche il sindacato OCST e la sezione ticinese della Federazione svizzera dei funzionari di polizia. Non è un caso isolato: a luglio, a Leontica, un'esplosione aveva ferito altri tre agenti.

Il testo della mozione non entra nei dettagli tecnici del riconoscimento economico, ma i promotori hanno già un'idea precisa: non una percentuale dello stipendio, come accade altrove, ma un importo fisso uguale per tutti. «L'idea di fondo è un'indennità fissa che vada a tutti coloro che corrono dei rischi regolarmente. Pensiamo ai gendarmi, alle squadre speciali, ma anche agli ispettori», spiega il granconsigliere e sindacalista OCST Claudio Isabella, cofirmatario dell'atto. Secondo la sua stima, tra 300 e 400 persone all'interno della polizia potrebbero avere diritto all'indennità.

Il confronto con Ginevra e il nodo del bilancio

A Ginevra l'indennità di rischio per gli agenti è calcolata al 15% di una determinata categoria salariale. Isabella propone invece una somma identica per tutti gli aventi diritto. Il principio, se accolto, potrebbe aprire la discussione anche per altre categorie di dipendenti pubblici esposte a pericoli: un'eventualità che il cofirmatario dice di accogliere favorevolmente, pur ricordando che la richiesta economica della mozione riguarda per ora solo gli agenti di polizia.

A motivare la richiesta c'è anche il livello delle retribuzioni. Secondo Isabella, gli stipendi al primo impiego nella polizia partono da poco più di 4'000 franchi, una cifra che considera troppo bassa rispetto alle responsabilità e ai rischi assunti.

Resta il nodo delle finanze cantonali. Isabella riconosce che il momento non è favorevole a una richiesta di questo tipo, ma sostiene che le difficoltà di bilancio non debbano bloccare gli investimenti nella sicurezza e nel personale che la garantisce. «Siamo noi istituzioni, in primis, che dobbiamo tutelare chi ci garantisce la sicurezza», afferma.

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