Cantone Personale cantonale
Dipendenti cantonali, l'iniziativa UDC sul tetto all'1,3% verso il voto
La Commissione della gestione e delle finanze ha ricevuto il rapporto favorevole all'iniziativa UDC che vuole limitare il numero di dipendenti dello Stato. Il voto potrebbe cadere a fine febbraio, in piena campagna elettorale cantonale.
La Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio ha ripreso i lavori dopo la pausa estiva, segnata dall'instabilità politica e dalle dimissioni del consigliere di Stato Claudio Zali. Tra i dossier tornati sul tavolo, a Palazzo delle Orsoline, c'è l'iniziativa popolare dell'UDC che chiede di fissare un tetto massimo al numero di dipendenti cantonali, pari all'1,3% della popolazione residente.
Applicata oggi, la norma comporterebbe una riduzione di circa 580 posti, il 10% del personale complessivo dello Stato. Il rapporto favorevole all'iniziativa è già stato depositato. Il relatore, il capogruppo UDC Alain Bühler, spiega che ora tocca agli altri partiti in commissione prendere posizione e, se lo ritengono, presentare rapporti propri.
Verso il voto in campagna elettorale
L'obiettivo dell'UDC è arrivare in Gran Consiglio entro novembre, per rispettare almeno in parte i termini fissati dalla Costituzione cantonale, che impone di sottoporre un'iniziativa al voto popolare entro due anni dal deposito. Bühler indica a Il Quotidiano l'obiettivo di portare il testo alle urne a fine febbraio. La scadenza coinciderebbe con la campagna per le elezioni cantonali del 2027.
Interpellato sulla coincidenza, Bühler osserva che non esistono momenti ideali per discutere di un'iniziativa e che il dibattito va comunque affrontato secondo i tempi dettati dalla Costituzione cantonale, prima o dopo le elezioni. Ammette che a quel punto i termini costituzionali sarebbero già superati, ma conferma quella come data della votazione.
Prima di arrivare in aula, il testo dovrà però fare un altro passaggio in commissione. I commissari hanno formulato una serie di domande sull'applicazione concreta dell'iniziativa, alle quali il Consiglio di Stato dovrà rispondere. Il vicepresidente della commissione, Michele Guerra, spiega che il tema sarà ripreso martedì prossimo, in attesa delle risposte del Governo. Guerra sottolinea che le domande poste sono complesse, vista la delicatezza del tema, e che il dossier andrà in Parlamento solo dopo aver ricevuto tutte le risposte necessarie.
Il nodo del numero di dipendenti pubblici ha una ricaduta diretta sui conti dello Stato: una riduzione di 580 posti solleva interrogativi su quali compiti e servizi il Cantone dovrebbe riorganizzare per assorbire un taglio di questa portata, e su quale sarebbe l'effetto sulla spesa corrente cantonale.
Nella stessa seduta, la commissione ha dato il via libera a un secondo rapporto, firmato dal socialista Fabrizio Sirica, che prevede un contributo diretto di un milione di franchi alla Festa federale di ginnastica. La manifestazione si terrà in Ticino nel 2031, per la prima volta in quasi due secoli.
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