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Cassis in Corea del Nord, la Svizzera riapre un ufficio diplomatico

Il consigliere federale Ignazio Cassis è in visita diplomatica a Pyongyang, dove la Svizzera apre un ufficio con mansioni politiche. È il primo viaggio di un ministro degli Esteri svizzero in Corea del Nord dopo quello di Micheline Calmy-Rey, 23 anni fa.

di Redazione 30 ottobre 2026 2 min di lettura

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha iniziato giovedì una visita diplomatica in Corea del Nord. Con il taglio di un nastro la Svizzera ha segnato il ritorno della sua diplomazia a Pyongyang. Non si tratta più soltanto di un ufficio della Direzione dello sviluppo e della cooperazione per l'aiuto umanitario, come in passato, ma nemmeno di una vera ambasciata: la Svizzera apre per ora un ufficio ristretto con compiti politici.

Markus Leitner, responsabile del dossier al Dipartimento federale degli affari esteri, ha definito il rientro un progetto pianificato da tempo. Alla RSI ha spiegato che si tratta di un segnale: la Svizzera vuole promuovere il dialogo e rafforzare la fiducia in una situazione di forte diffidenza. In un contesto di tensioni geopolitiche, l'obiettivo è contribuire a evitare malintesi e un ulteriore inasprimento della situazione.

Un rapporto che risale al 1974

L'ultima visita di un membro del governo svizzero risale a 23 anni fa, quando Micheline Calmy-Rey attraversò la linea di demarcazione tra le due Coree, prima rappresentante di un governo straniero a farlo. Nel 2020, con la pandemia, Pyongyang espulse tutti gli stranieri e si richiuse in un isolamento totale; anche la rappresentanza svizzera fu chiusa. Da allora la situazione è cambiata: l'economia nordcoreana è in ripresa, sostenuta anche dall'alleanza con la Russia e da rapporti più stretti con la Cina, mentre le relazioni tra Pyongyang e Seoul sono particolarmente tese.

La Svizzera intrattiene relazioni diplomatiche con la Corea del Nord dal 1974 e un dialogo politico regolare dal 2003. Finora Calmy-Rey era stata l'unica rappresentante del governo svizzero ad essersi recata in visita diplomatica nel paese; lei stessa ha definito quel viaggio "un'altra epoca". Nel 2014, dopo la sua visita, l'allora ministro degli Esteri nordcoreano Ri Su-yong si recò a Berna per una visita di cortesia.

Secondo Leitner, la Svizzera mantiene osservatori militari sulla linea di demarcazione dall'armistizio del 1953, nell'ambito della Commissione di supervisione delle nazioni neutrali. Con il nuovo ufficio politico a Pyongyang, Berna intende ampliare questo impegno di lunga data per il dialogo e la comunicazione tra le parti.

Venerdì Cassis incontrerà la sua omologa nordcoreana. Un incontro con il leader Kim Jong-un non è previsto dal programma ufficiale.

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione aveva aperto un ufficio a Pyongyang nel 1997, attivo soprattutto nei settori dell'agricoltura e dell'approvvigionamento di acqua potabile. I suoi ultimi programmi umanitari si sono conclusi nel 2024.

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