Mondo Prevenzione
In Spagna le capre al pascolo come misura antincendio
Nelle zone a rischio attorno a Madrid e Avila gli animali brucano la vegetazione secca che alimenterebbe le fiamme. Il metodo funziona, ma dipende da pastori sempre meno numerosi e da sussidi pubblici.
La Spagna impiega le capre come strumento di prevenzione degli incendi boschivi. Gli animali vengono portati al pascolo nelle aree a rischio, fra cui zone attorno a Madrid e Avila.
Il meccanismo è semplice. Le capre mangiano la vegetazione secca e gli arbusti che, se lasciati sul terreno, costituiscono il combustibile delle fiamme. Il risultato è una fascia ripulita che rallenta la propagazione del fuoco.
L'efficacia è stata verificata dalla ricerca, che ha misurato la riduzione della vegetazione infiammabile ottenuta con il pascolo. La Commissione europea sostiene le iniziative di pastorizia come strumento di prevenzione.
Esistono varianti dello stesso approccio. In alcuni casi al posto delle capre vengono impiegati asini per lo sgombero del terreno. Il metodo è stato sperimentato anche in California e in Italia.
I limiti pratici
La difficoltà principale non è tecnica. I pastori sono oggi molto meno numerosi che in passato, e molti terreni agricoli sono stati abbandonati, con la vegetazione che cresce senza controllo.
Il secondo ostacolo è economico. Mantenere una mandria comporta costi che in molti casi richiedono un sostegno pubblico. Le autorità spagnole finanziano alcuni pastori perché portino gli animali nelle aree dove serve rimuovere la vegetazione.
Il risultato è una misura di prevenzione che dipende da una scelta di bilancio ricorrente. Il pascolo va ripetuto ogni anno, perché la vegetazione ricresce, e un'interruzione dei finanziamenti riporta il terreno alla condizione di partenza.
Il confronto con l'alternativa aiuta a valutare la spesa. Lo sgombero meccanico della vegetazione richiede mezzi e personale, mentre il pascolo trasferisce quel lavoro a un'attività che produce anche latte e carne.
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