Cantone Formazione professionale
Sei giovani piastrellisti sul cantiere della Capanna Soveltra
I posatori lavorano dal 3 al 14 agosto con pietra naturale delle cave della Vallemaggia. La capanna era stata distrutta da un incendio nell'ottobre del 2017.
Sei giovani piastrellisti stanno lavorando alla ricostruzione della Capanna Soveltra, in Val di Prato. Il cantiere è aperto dal 3 al 14 agosto.
La capanna era stata distrutta da un incendio nell'ottobre del 2017. La ricostruzione è coordinata dall'associazione Ceruniq, che riunisce le principali imprese di posa di pavimenti e le aziende specializzate del settore.
I posatori impiegati sul cantiere provengono dal livello d'élite della professione. Hanno partecipato alle selezioni degli SwissSkills e alcuni hanno alle spalle anche esperienze in competizioni internazionali.
La pietra viene dalla valle
Il materiale utilizzato è pietra naturale estratta dalle cave della Vallemaggia. La scelta lega il cantiere al territorio in cui sorge l'edificio.
La capanna si trova a 1'534 metri di quota, lungo il percorso della Scalada Lónga. Funziona come punto d'incontro regionale e offre alloggio a gruppi e a classi in gita.
La posizione impone condizioni di lavoro particolari. L'edificio è raggiungibile soltanto a piedi, e i materiali devono essere trasportati a spalla oppure con l'elicottero. Ogni consegna va quindi pianificata in anticipo, perché non è possibile rifornirsi sul posto in corso d'opera. Anche la pietra estratta nelle cave della valle deve raggiungere la quota della capanna con gli stessi mezzi.
L'associazione presenta l'intervento come un modo per unire l'artigianato tradizionale alla valorizzazione del territorio e alla promozione dei giovani professionisti. Il lavoro su una struttura alpina richiede attenzione al contesto, sia per i materiali sia per le tecniche di posa.
Per gli apprendisti e i giovani posatori si tratta di un'esperienza diversa da quella dei cantieri abituali. In un edificio di montagna la logistica pesa quanto l'esecuzione, e i tempi dipendono anche dal meteo.
Non è stato comunicato quando la capanna tornerà a essere agibile né quali altri lotti restano da completare. Il cantiere di agosto riguarda la posa in pietra naturale, che è una delle fasi della ricostruzione avviata dopo l'incendio. Non è stato indicato nemmeno quante persone abbiano lavorato ai lotti precedenti, né quale sia il costo complessivo dell'intervento.
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