Cantone Centri d'asilo
Cambio di gestione nei centri d'asilo, sindacati temono per 40 posti di lavoro
Da gennaio la società ORS sostituirà AOZ nella gestione dei centri federali per richiedenti l'asilo in Ticino. Il sindacato VPOD teme un forte calo di personale e un peggioramento delle condizioni di lavoro.
Da gennaio cambia la società che gestisce l'assistenza nei centri federali per richiedenti l'asilo in Ticino. Al posto di AOZ, l'Organizzazione per l'asilo di Zurigo legata alla città sulla Limmat, arriverà ORS, società privata che fa parte di un gruppo multinazionale britannico. La decisione è stata presa a livello nazionale dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Il cambiamento preoccupa il sindacato VPOD Ticino. Il co-segretario Edoardo Cappelletti segnala un rischio concreto per l'occupazione: ORS ha già fatto sapere che non sarebbe in grado di riassorbire tutto il personale attuale. Secondo le stime del sindacato, la nuova gestione sarebbe disposta ad assumere non più di 80 delle 120 persone oggi impiegate da AOZ in Ticino, con una perdita di 40 posti di lavoro. Il personale è attivo tra il centro Pasture di Balerna e quello di via Motta a Chiasso, quest'ultimo momentaneamente chiuso per il calo dei flussi migratori.
Cappelletti segnala anche un possibile peggioramento delle condizioni di lavoro, perché ORS non sarebbe disposta a riprendere l'attuale contratto collettivo. Il CCL di AOZ è modellato su quello del personale della città di Zurigo e offre garanzie maggiori. "Questa società ha sede in Svizzera, ma appartiene a una multinazionale che non si è contraddistinta per una spiccata responsabilità sociale", ha detto il sindacalista.
Venerdì pomeriggio il personale si è riunito a Balerna con i sindacati per definire le rivendicazioni. La richiesta principale è il mantenimento dell'occupazione attuale. Cappelletti chiede che il passaggio di consegne sia supervisionato dalla SEM e coinvolge anche il governo ticinese e la deputazione ticinese alle Camere federali.
Contattata dalla RSI, la SEM ha garantito che "il cambio di fornitore di servizi non comporta alcuna riduzione del personale". Secondo l'ente federale, la scelta di ORS si è basata per il 60% su criteri di qualità e solo per il 40% sul prezzo.
Una multinazionale del settore
L'esternalizzazione dei compiti di gestione dei migranti da parte delle amministrazioni pubbliche comprende vitto, alloggio, salute, ordine e gestione quotidiana. La Confederazione ha assegnato i relativi mandati a due società: ORS, in arrivo in Ticino, e Convalere, con sede a Liestal, attiva anche a livello cantonale in Basilea Campagna e Argovia e in una cinquantina di comuni.
ORS è la maggiore multinazionale del settore asilo: opera, oltre che in Svizzera, in Germania, Austria, Italia, Belgio e Grecia, con mandati in almeno sei cantoni svizzeri e una quarantina di comuni. La società appartiene al gruppo britannico Serco, attivo anche nella collaborazione con l'esercito statunitense, con l'agenzia spaziale europea e in ambito sanitario e dei trasporti.
Dal primo ottobre la nuova direttrice operativa di ORS sarà Gaby Szöllösy. Prima di arrivare a ORS ha guidato la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, il tavolo dei consiglieri di Stato competenti in materia di migrazione, e in precedenza ha diretto la comunicazione della SEM, lo stesso ufficio che oggi assegna i mandati.
Resta da vedere se le garanzie della Confederazione basteranno a evitare i tagli temuti dal sindacato, e se il passaggio tra le due società saprà tutelare chi lavora ogni giorno nei centri d'asilo.
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