Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Mondo Elezioni presidenziali

Brasile: al 41% dello scrutinio Flavio Bolsonaro è in vantaggio su Lula

Con circa il 41% dei voti scrutinati, Flavio Bolsonaro è in testa al primo turno delle presidenziali brasiliane con il 50,41%, davanti a Lula, fermo al 41,44%. Il secondo turno, decisivo, è fissato per il 25 ottobre.

di Redazione 5 ottobre 2026 3 min di lettura

In Brasile sono stati scrutinati circa il 41% dei voti del primo turno delle elezioni presidenziali. Flavio Bolsonaro è in testa con il 50,41%, davanti all'attuale presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva, fermo al 41,44%. Il senatore spera di riportare al potere il movimento di destra di suo padre.

Nella prima fase dello spoglio, secondo la tradizione, il vantaggio va al candidato sovranista. Le prime sezioni a essere conteggiate sono quelle degli Stati del sud, ricchi e molto favorevoli a Bolsonaro. I dati degli Stati del nord-est, roccaforti di Lula, arrivano più tardi.

Al 10% dello scrutinio Bolsonaro aveva 10 punti di vantaggio, al 40% il distacco era di 9 punti. Si pensa che il divario continuerà a ridursi fino alla fine.

Gli occhi sono puntati sul secondo turno, decisivo, che si terrà il 25 ottobre. Gli altri candidati esclusi dal ballottaggio pesano circa il 10% dei voti e sono tutti di centrodestra. Sulla carta, questi voti dovrebbero andare in larga parte a Flavio Bolsonaro.

Gli analisti osservano da giorni che Lula, per sperare in una rielezione, deve ottenere già al primo turno un margine di garanzia di almeno 5-7 punti percentuali sul suo avversario. Se lo scarto fosse inferiore, sarebbe legittimo considerare Bolsonaro il favorito per la vittoria finale.

La campagna è stata segnata da scandali di corruzione e preoccupazioni economiche. Crescono i timori sulle finanze pubbliche, mentre la crescita economica è lenta. Il dibattito politico è stato scarso, perché entrambi i candidati principali hanno rinunciato ai grandi dibattiti televisivi.

Ingerenze esterne

Una vittoria del senatore Bolsonaro estenderebbe la serie di successi dei candidati di destra in America Latina, allineati con il presidente statunitense Donald Trump. La rielezione di Lula, invece, potrebbe creare problemi a Washington, che ha già avuto scontri con il suo governo su questioni commerciali e di sicurezza.

Trump non ha appoggiato formalmente alcun candidato, ma ha ricevuto alla Casa Bianca il senatore Flavio Bolsonaro e lo ha elogiato pubblicamente.

Gli alleati di Lula hanno avvertito che l'amministrazione Trump potrebbe rifiutarsi di riconoscere i risultati elettorali. Dopo aver votato a São Bernardo do Campo, nello Stato di San Paolo, Lula ha detto: «Quello che è in gioco è il futuro del Brasile».

Il primo risultato definitivo delle elezioni riguarda il governo dello Stato di Mato Grosso do Sul. Con l'85,59% delle sezioni scrutinate, il Tribunale superiore elettorale ha confermato matematicamente la rielezione del governatore Eduardo Riedel, del Partito progressista, di orientamento conservatore di centro. Riedel ha ottenuto il 67,32% dei voti, contro il 23,12% di Fabio Trad, del Partito dei lavoratori, di sinistra. Nello stesso Stato, Flavio Bolsonaro, candidato alla presidenza per il Partito liberale, ha raccolto il 59,52% dei voti, mentre Lula si è fermato al 33,50%. Sono definitivi anche i risultati per il Senato, dove risultano eletti i due candidati del Partito liberale, Reinaldo Azambuja e Capitan Contar.

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento