Mondo Iran
Bessent minaccia all'Iran un isolamento economico senza precedenti
Il segretario al Tesoro annuncia nuove misure dalla prossima settimana e un blocco continuo dello Stretto di Hormuz. Vance ha indicato nel prezzo del petrolio la priorità americana.
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha minacciato di sottoporre l'Iran a un isolamento economico «come il mondo non ha mai visto prima». Le dichiarazioni sono state rilasciate al programma Rob Schmitt Tonight dell'emittente conservatrice Newsmax.
Bessent ha annunciato nuove misure a partire dalla prossima settimana e ha descritto un approccio su due fronti: pressione finanziaria da un lato, blocco fisico dei porti dall'altro. «Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani», ha affermato, invitando a restare in attesa di ulteriori annunci.
La combinazione dei due strumenti è ciò che distingue questa fase da quelle precedenti. Le sanzioni finanziarie contro Teheran esistono da decenni e vengono aggirate attraverso intermediari e flotte non tracciate. Un blocco navale dello stretto agisce invece sul passaggio fisico delle navi, e rende meno efficaci le rotte alternative.
Hormuz è il punto di passaggio attraverso il quale transita una quota rilevante del petrolio mondiale trasportato via mare. Un blocco prolungato non colpisce quindi soltanto l'economia iraniana, ma incide sui prezzi dell'energia in tutti i mercati, Europa compresa.
Su questo punto era intervenuto in precedenza il vicepresidente JD Vance, che aveva indicato come massima priorità degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran la riduzione dei prezzi del petrolio e della benzina per gli americani. Impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare si collocava, nelle sue parole, al secondo posto.
L'ordine delle priorità enunciato da Vance è politicamente significativo. Sposta la giustificazione del conflitto dal terreno della non proliferazione a quello del costo della vita interno, e lega la durata delle operazioni all'andamento di un indicatore che gli elettori statunitensi verificano ogni settimana alla pompa di benzina.
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