Svizzera Costume
Perché la Svizzera è un modello per i bagni nei fiumi urbani
L'abitudine di nuotare in Aare, Reno e Limmat nasce nell'Ottocento e sopravvive all'inquinamento industriale grazie alla depurazione. Oggi oltre 120 città in 40 Paesi guardano a questo esempio.
Nuotare nel fiume che attraversa la città è in Svizzera una pratica ordinaria. L'Aare a Berna, il Reno a Basilea e la Limmat a Zurigo sono frequentati durante tutta l'estate.
L'origine dell'abitudine è pratica più che ricreativa. All'inizio dell'Ottocento le abitazioni non disponevano di bagni né di acqua corrente, e i corsi d'acqua servivano soprattutto per lavarsi. Verso la fine del secolo il nuoto si diffuse come attività e nacquero i primi stabilimenti balneari, alcuni dei quali esistono ancora.
Dal degrado industriale al recupero
A metà del Novecento l'industrializzazione aveva compromesso la qualità dell'acqua. Molti fiumi risultavano troppo inquinati per la balneazione.
Il recupero è arrivato attorno agli anni Sessanta e Settanta, con la costruzione di impianti di depurazione moderni e con norme ambientali più severe. È il passaggio che ha reso possibile la situazione attuale.
Gli investimenti non si sono fermati. Il bagno del quartiere Lorraine a Berna è stato oggetto di un risanamento da 22 milioni di franchi. Altri impianti conosciuti sono lo Schwäbis a Thun e l'Untere Letten a Zurigo.
L'attenzione internazionale è arrivata di conseguenza. La CNN ha descritto l'Aare come forse il miglior fiume al mondo in cui nuotare, osservando che l'acqua arriva direttamente dalle Alpi bernesi.
Oggi oltre 120 città in 40 Paesi partecipano alla Swimmable Cities Alliance, che promuove il risanamento di fiumi e laghi urbani. La combinazione fra acque pulite, infrastrutture curate e una cultura balneare consolidata rende la Svizzera un riferimento, e Basilea, Berna e Zurigo sono citate fra i casi pionieristici.
Il prossimo incontro dell'alleanza è previsto l'11 e il 12 agosto a Basilea.
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