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Attacco hacker a Publica, coinvolti i dati di 100'000 dipendenti federali

Un attacco informatico del gruppo Akira ha colpito un fornitore della cassa pensione Publica, coinvolgendo i dati personali di oltre 100'000 persone tra dipendenti attuali ed ex dipendenti della Confederazione. Gli hacker chiedono un riscatto e minacciano di diffondere le informazioni.

di Redazione 22 ottobre 2026 2 min di lettura

L'attacco informatico subito a fine settembre dalla cassa pensione della Confederazione, Publica, si è rivelato più grave di quanto comunicato all'inizio. Il gruppo di hacker Akira è entrato in possesso dei dati personali di praticamente tutti i dipendenti federali, sia di quelli ancora in servizio sia di quelli che hanno già lasciato l'amministrazione. In totale risultano coinvolte oltre 100'000 persone.

Tra le persone i cui dati sono stati sottratti figurano funzionari, giudici, agenti dei servizi segreti ed ex consiglieri federali. L'attacco informatico ha colpito un fornitore esterno di Publica ed era già noto da alcune settimane, ma la sua reale estensione è emersa solo martedì, grazie a inchieste pubblicate dai giornali del gruppo Tamedia.

I criminali informatici hanno sottratto nomi, date di nascita, indirizzi, dati salariali e numeri di telefono delle persone colpite. Tra le informazioni rubate figurano anche dati relativi ai partner e ai figli. Akira chiede ora il pagamento di un riscatto e minaccia di pubblicare o vendere i dati personali in caso di mancato pagamento.

Publica non avrebbe ancora comunicato alle persone coinvolte l'esistenza di questa richiesta di riscatto. Nel frattempo, alcune delle persone i cui dati sono stati sottratti sono già state prese di mira da tentativi di truffa.

Il precedente di RUAG

Akira è un gruppo di criminali informatici già attivo in Svizzera, dove in passato ha colpito anche diverse aziende private. Un anno fa le autorità federali avevano invitato le imprese svizzere a non cedere alle richieste di riscatto degli hacker. Pochi mesi dopo, però, RUAG, impresa di proprietà della Confederazione, aveva scelto di pagare, dopo che Akira aveva preso di mira la sua filiale negli Stati Uniti.

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