Cantone Sicurezza e migrazione
A Chiasso vertice svizzero-tedesco su sicurezza e migrazione
Il consigliere federale Beat Jans e il ministro dell'interno tedesco Alexander Dobrindt si sono incontrati a Chiasso per discutere il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera in materia di sicurezza e la situazione migratoria nei due Paesi.
Il consigliere federale Beat Jans e il ministro dell'interno tedesco Alexander Dobrindt si sono incontrati lunedì a Chiasso, città di frontiera nel Mendrisiotto. Il colloquio ha riguardato un possibile rafforzamento della cooperazione tra Svizzera e Germania in materia di sicurezza transfrontaliera, un tema che tocca da vicino anche il Ticino, terra di confine. La scelta di Chiasso, comune di frontiera con l'Italia, sottolinea l'attenzione rivolta alla sicurezza lungo i confini svizzeri in generale.
Tra le opzioni al vaglio figura la creazione di un nuovo Centro di cooperazione di polizia e doganale alla frontiera tra i due Paesi, dedicato allo scambio diretto tra le forze di polizia e le autorità doganali. In alternativa, si valuta la conversione dell'attuale ufficio di collegamento di Basilea in una struttura più ampia. Lo scopo, si legge in un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia, è migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità svizzere e quelle tedesche. Il comunicato non indica tempistiche per l'eventuale apertura del nuovo centro né per la conversione dell'ufficio di Basilea.
La situazione migratoria
Durante l'incontro si è discusso anche della situazione migratoria attuale. Jans e Dobrindt hanno constatato, nei rispettivi Paesi, una diminuzione sia dei fermi per soggiorno illegale registrati in Svizzera, sia delle domande d'asilo presentate su entrambi i lati del confine.
“La nostra cooperazione nella lotta alla criminalità transfrontaliera e all'immigrazione clandestina deve essere rafforzata e continueremo a impegnarci in tal senso”, ha dichiarato Dobrindt al termine dell'incontro.
Il ministro tedesco e il consigliere federale si attendono inoltre ulteriori effetti positivi dall'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo, entrato in vigore lo scorso 12 giugno.
Per il Mendrisiotto, regione quotidianamente attraversata da pendolari e da traffico transfrontaliero, le discussioni sulla cooperazione di polizia tra Stati vicini restano dunque un tema di interesse diretto per la popolazione locale.
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