Cantone Pol dell'innovazione
A Chiasso un polo privato da 30 milioni per l'innovazione
A Chiasso è stato inaugurato il Lifestyle Innovation Hub, un centro per l'incontro tra università e imprese finanziato con 30 milioni di capitali privati. Il progetto punta a rivitalizzare la città di confine dopo l'uscita delle banche.
Mercoledì è stato inaugurato a Chiasso il Lifestyle Innovation Hub, un nuovo polo pensato per mettere in contatto il mondo universitario e quello delle imprese. Il progetto è interamente privato e prevede un investimento di 30 milioni di franchi. Il centro avrà sede nell'ex palazzo di Credit Suisse, in piazza Indipendenza.
L'obiettivo è attirare talenti e investimenti e contribuire alla rivitalizzazione della città, dopo l'uscita di scena del settore bancario e diverse altre partenze. Per il Mendrisiotto, si tratta di un tentativo di portare nuove attività economiche dove il settore finanziario si è ritirato. L'edificio è già occupato per metà e il rinnovo degli spazi è previsto per l'inizio del 2027.
Tra i co-fondatori del progetto figurano Dagorà, lastminute.com e Alpha Square Invest. Tra i promotori principali c'è anche il gruppo luganese A++ Group, attivo a livello internazionale nella progettazione, nell'architettura e nel design.
La scommessa sulla posizione di confine
Il co-titolare Paolo Colombo ha spiegato ai microfoni di SEIDISERA perché la scelta è caduta su Chiasso. “Sei al centro di una città a 500 metri dall'Italia, a 50 metri da una stazione dove sei connesso con tutta la Svizzera ma anche tutto il mondo, considerando che hai Malpensa a mezz'ora”, ha detto.
Sulla decisione ha pesato anche il traffico verso Lugano. Colombo ha osservato che le code del mattino e della sera in direzione del capoluogo hanno fatto riflettere sul fatto che Chiasso non è un territorio abbandonato o da scartare per gli investimenti. Secondo lui, oggi la città di confine offre “una delle condizioni più interessanti” del territorio ticinese.
Il progetto non comporta spesa pubblica: i 30 milioni arrivano interamente da capitali privati. Per Chiasso, che con il ritiro delle banche ha perso sostanza fiscale e posti di lavoro, resta da vedere se un'iniziativa di questo tipo basti da sola a compensare quanto perduto, o se saranno necessarie altre leve per completare il rilancio economico della città.
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