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Webcracy, la software house di Locarno che tiene i dati in Ticino

Fondata nel 2023 da due soci del Locarnese, la società sviluppa siti, applicazioni e software su misura per le aziende. Punta su sicurezza informatica e server ospitati nel cantone.

di Redazione 2 ottobre 2026 2 min di lettura Locarnese
Il logo di webcracy
Il logo di webcracy webcracy SNC

Nel Locarnese c'è una piccola impresa che copre da sola un lavoro di solito diviso fra più fornitori. Si chiama webcracy SNC, ha gli uffici a Locarno e si presenta come agenzia web e software house. È iscritta al registro di commercio dal novembre 2023 come società in nome collettivo. I soci sono due, Elia Di Lonardo e Liam Giannini, entrambi con firma collettiva.

L'offerta è ampia per una struttura di queste dimensioni. Webcracy realizza siti, negozi online e applicazioni web, sviluppa app per iOS e Android e scrive software gestionale su misura, comprese le interfacce fra sistemi diversi e il firmware per dispositivi. A questo si aggiungono l'automazione dei processi aziendali e i progetti di intelligenza artificiale, descritti in termini pratici: analisi di documenti, chatbot e integrazione di modelli linguistici nei programmi già in uso.

Per un'azienda ticinese il vantaggio è avere un solo interlocutore, vicino e raggiungibile. La società lo riassume così: otto aree di competenza e un unico punto di contatto. Il lavoro segue cinque fasi dichiarate, dall'analisi iniziale alla messa in linea, e lo scopo sociale depositato a registro comprende anche l'automazione industriale e la consulenza in sicurezza informatica.

Sicurezza e server nel cantone

La sicurezza è il tratto che distingue la società da molte agenzie di comunicazione. Webcracy esegue test di penetrazione, cioè attacchi simulati e concordati con il cliente per trovare le falle prima di chi vorrebbe sfruttarle, e accompagna poi la correzione dei problemi emersi. Lo stesso approccio vale per i progetti sviluppati internamente, che secondo la società seguono fin dall'inizio le buone pratiche OWASP e le norme svizzere sulla protezione dei dati.

Il secondo punto è la collocazione dei dati. L'hosting gestito proposto ai clienti poggia su server in Ticino, con copie di sicurezza a Zurigo, e viene presentato come conforme alla nuova legge federale sulla protezione dei dati. Per studi professionali, enti e imprese che trattano informazioni sensibili significa sapere dove si trovano i propri archivi e a quale diritto sottostanno.

Webcracy non si limita quindi a costruire: fa anche sicurezza offensiva, cioè guarda i sistemi con gli occhi di chi li attacca. Oltre ai test di penetrazione propone valutazioni di sicurezza e analisi delle vulnerabilità sui sistemi del cliente, e indica in concreto come rimediare. Chi ha già un sito o un'applicazione può così farli controllare prima che il problema lo scopra qualcun altro. Lo stesso criterio guida il filone blockchain, dove i contratti intelligenti vengono progettati mettendo la sicurezza al primo posto.

La società lavora in italiano, tedesco, francese e inglese, e indica anche cinese e giapponese fra le lingue in cui può seguire un progetto. Il mercato di riferimento resta il Ticino, ma l'offerta è rivolta al resto della Svizzera e all'estero.

Il Ticino ha poche realtà capaci di tenere insieme sviluppo, sicurezza e infrastruttura senza appoggiarsi a fornitori d'oltralpe o esteri. Webcracy è una di queste, e a tre anni dalla fondazione mostra che una software house completa può crescere anche fuori dai poli di Lugano e Zurigo.

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