Economia Strumenti di sviluppo
Spotify apre a tutti Xirp, il banco di lavoro per gli agenti di programmazione
Nato per uso interno e già usato in oltre trentaseimila sessioni dagli ingegneri dell'azienda, gestisce decine di sessioni parallele con Claude Code, Gemini Cli e Codex conservando il contesto del progetto. Da lunedì è in beta gratuita.
Spotify ha aperto al pubblico Xirp, un programma che i suoi ingegneri usavano internamente e che serve a coordinare più agenti di programmazione contemporaneamente. Non è un modello e non è un agente: è lo strato che sta sopra gli agenti già esistenti e li mette in fila.
Il problema che risolve nasce dalla diffusione degli assistenti di scrittura del codice nelle aziende. Quando migliaia di sviluppatori li usano quotidianamente, il contesto si frammenta fra sessioni che non si parlano, lo stesso lavoro viene rifatto più volte, la capacità di calcolo viene sprecata e nessuno ha una visione d'insieme di che cosa gli agenti stiano facendo. Xirp risponde tenendo insieme le sessioni: ognuna gira nel proprio worktree, cioè una copia separata del repository, in modo che decine di agenti possano lavorare sullo stesso codice senza pestarsi i piedi.
Neutralità rispetto ai fornitori
La caratteristica che Spotify mette in evidenza è di non essere legata a un fornitore. Xirp fa girare fianco a fianco Claude Code di Anthropic, la riga di comando di Gemini di Google e Codex di OpenAI, oltre a modelli aperti ospitati internamente. Lo stato di lavoro di una sessione può essere trasferito da uno strumento all'altro a metà progetto, il che secondo l'azienda elimina il costo di migrazione che di norma scoraggia il cambio di fornitore. È un argomento significativo in un mercato dove ciascun laboratorio spinge il proprio agente e la scelta tende a diventare irreversibile.
Il secondo elemento è il collegamento con Portal, il catalogo di servizi con cui Spotify tiene traccia della propria architettura software e che deriva da Backstage, lo strumento che l'azienda aveva già rilasciato come progetto aperto. Le sessioni degli agenti si avviano con il contesto organizzativo già caricato: chi possiede un servizio, da che cosa dipende, quali decisioni tecniche sono state prese in passato. Al termine, le trascrizioni e i metadati tornano dentro Portal, e restano consultabili dal resto del gruppo.
I numeri d'uso interno riferiti dall'azienda parlano di oltre trentaseimila sessioni e di migliaia di ingegneri che hanno adottato lo strumento senza che venisse imposto dall'alto. Xirp è un'applicazione per macOS, richiede un account e per ora è offerta in beta gratuita. Che una società di streaming musicale finisca per distribuire strumenti di sviluppo è meno insolito di quanto sembri: è già successo con Backstage, che oggi è uno standard diffuso ben oltre Spotify.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.