Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Cantone Rischio idrogeologico

Sementina, la frana che ha chiuso la cantonale era un pericolo già noto

Un distacco di roccia sopra la strada cantonale di Sementina ha danneggiato un'auto in transito e bloccato il traffico per circa quattro ore. Il geologo cantonale parla di un fenomeno circoscritto, ma segnala che l'analisi del rischio va aggiornata.

di Brenno 11 ottobre 2026 2 min di lettura Bellinzonese
Sementina
Sementina Immagine d'archivio WPestana — CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Venerdì 9 ottobre un masso si è staccato dal pendio sopra la strada cantonale di Sementina, nel Bellinzonese, e ha colpito un'auto in transito. Nessuno è rimasto ferito, ma la strada è stata chiusa per circa quattro ore, con ripercussioni pesanti sul traffico della zona.

Il materiale franato veniva da circa 30 metri sopra la carreggiata. Le squadre intervenute hanno lavorato fino a mezzanotte per rimuovere una ventina di metri cubi di detriti, tra cui blocchi di roccia da circa tre tonnellate l'uno. Nei giorni successivi la strada è stata messa in sicurezza con blocchi di cemento e reti di protezione.

Secondo il geologo cantonale Jean Frédéric Kauffmann, alla base del distacco c'è stato un effetto leva: «Si è trattato di un effetto leva esercitato da una radice», ha spiegato, aggravato dal rigonfiamento e dalla saturazione del terreno dopo le piogge delle ultime settimane. Kauffmann definisce l'episodio di dimensioni contenute, ma precisa che va preso sul serio perché il tratto di strada è molto frequentato.

Un rischio già conosciuto

Lungo la stessa cantonale, in direzione di Gudo, si erano già verificati smottamenti simili negli anni passati. Il pericolo, quindi, non era una sorpresa per le autorità. Sopra le case della zona edificabile erano già state installate reti di protezione, mentre il rischio sopra la strada era stato giudicato accettabile.

Kauffmann precisa che i criteri di protezione non cambieranno, ma che l'analisi del pericolo dovrà essere aggiornata alla luce di quanto accaduto. Il geologo cantonale segnala anche che il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l'intensità di questi fenomeni, e che oggi le autorità dispongono di cataloghi molto più dettagliati rispetto al passato, che permettono una lettura più precisa del rischio.

Resta da capire con quali risorse il Canton Ticino intende aggiornare la mappatura dei pendii a rischio lungo le strade più trafficate, e quali interventi concreti seguiranno per chi abita o transita quotidianamente in queste zone esposte.

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento