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Cantone Turismo alpino

San Bernardino: 500 milioni di investimenti privati entro il 2035

L'imprenditore ticinese Stefano Artioli ha annunciato un piano da circa 500 milioni di franchi per lo sviluppo turistico, alberghiero e residenziale di San Bernardino entro il 2035. A dicembre riapre l'Hotel Ravizza, dopo un aumento dell'85% dei pernottamenti invernali.

di Gottardo 24 ottobre 2026 2 min di lettura Grigioni
San Bernardino GR
San Bernardino GR Immagine d'archivio Adrian Michael — CC BY 3.0, Wikimedia Commons

La società San Bernardino Swiss Alps investirà circa 500 milioni di franchi entro il 2035 per sviluppare l'offerta turistica, alberghiera e residenziale della località. Ad annunciarlo è stato venerdì l'imprenditore ticinese Stefano Artioli.

Con la riapertura di dicembre dell'Hotel Ravizza e della Residenza Albarella si chiude la prima fase del progetto. I numeri mostrano una crescita sostenuta: tra le stagioni 2022/23 e 2025/26 i pernottamenti invernali sono aumentati dell'85%, mentre gli ingressi agli impianti di risalita sono cresciuti del 40% dalla riapertura. Circa il 90% degli appartamenti messi in vendita ha già trovato un acquirente, un segnale di domanda che riduce il rischio per chi finanzia le fasi successive.

Le prossime fasi

Il progetto successivo si chiama Acuforta: prevede 200 milioni di franchi per un complesso termale, alberghiero e residenziale, con nuova offerta abitativa non prima del 2029. Altri 30 milioni sono destinati all'area sciistica di Confin, dove sono previsti una nuova seggiovia, l'innevamento artificiale e un ristorante in quota, realizzabili entro due anni e mezzo. È in fase avanzata anche un autosilo da 400 posti con spazi commerciali al pianterreno. Tra Acuforta, Confin e il nuovo autosilo, le cifre finora annunciate coprono già una parte sostanziale dei 500 milioni complessivi previsti entro il 2035, anche se il valore del progetto del parcheggio non è stato precisato.

Il piano è finanziato con capitali privati e si regge sulla domanda di mercato già registrata nella prima fase. Resta da vedere quale onere comporterà per il comune e per il canton Grigioni in termini di infrastrutture - strade, parcheggi, reti - necessarie per sostenere l'espansione, e come verrà distribuito il relativo carico fiscale. Resta aperta anche la questione dei tempi: il complesso termale di Acuforta non sarà pronto prima del 2029, segno che anche con capitale privato e domanda già confermata un progetto di questa portata richiede tempi lunghi.

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