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Phishing, cosa succede dopo una segnalazione all'UFCS

Ogni anno l'Ufficio federale della cybersicurezza riceve circa un milione di segnalazioni di phishing. Un sistema di intelligenza artificiale le analizza in un primo passaggio, ma individuare i responsabili resta la sfida più difficile.

di Redazione 24 agosto 2026 2 min di lettura

Ogni anno l'Ufficio federale della cybersicurezza (UFCS) riceve circa un milione di segnalazioni di phishing tramite il sito antiphishing.ch. Vista la mole, un sistema di intelligenza artificiale analizza le segnalazioni in un primo passaggio. I casi sospetti vengono poi filtrati e sottoposti a un collaboratore, che stabilisce se si tratta effettivamente di phishing. Lo spiega Roman Hüssy, co-responsabile di GovCERT, il servizio dell'UFCS specializzato in materia.

L'UFCS non svolge però attività investigativa: individuare gli autori delle truffe spetta alle autorità di perseguimento penale. Se durante il proprio lavoro l'ufficio raccoglie elementi utili a risalire ai responsabili o a identificare le vittime, li trasmette agli organi competenti.

Quando un sito di phishing viene individuato, l'UFCS lo segnala ai fornitori di servizi Internet, in Svizzera e all'estero, perché lo blocchino. Avvisa anche le aziende il cui nome viene usato dai truffatori, così che possano mettere in guardia la propria clientela. L'ufficio federale non ha però il potere di imporre queste misure. Accanto a questo lavoro, l'UFCS si occupa di prevenzione, informando cittadini e imprese sulle minacce del momento.

Una lotta contro siti effimeri

Hüssy riconosce che la domanda sull'efficacia di queste misure è legittima. Il problema è che i siti di phishing sono spesso usa e getta: quando uno viene bloccato, ne compare rapidamente un altro. La difficoltà maggiore resta identificare i responsabili, che spesso operano dall'estero. Rintracciarli richiede molte risorse alle autorità penali, e la collaborazione internazionale non è sempre semplice con tutti i Paesi.

Per l'UFCS resta comunque importante individuare in fretta i siti di phishing: ogni sito bloccato, dice Hüssy, significa meno potenziali vittime. Oscurare una pagina non risolve il problema alla radice, ma le segnalazioni permettono di limitare i danni e proteggere più utenti.

Chi cade nella trappola del phishing dovrebbe sporgere denuncia e bloccare il prima possibile conti bancari, carte di credito o altri servizi compromessi. Siti o messaggi sospetti si possono segnalare anche a piattaforme come cybercrimepolice.ch, dato che l'UFCS non può condurre direttamente indagini penali.

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