Economia Grande distribuzione
Migros verso una cooperativa unica, addio alle 11 regionali
Il gruppo Migros annuncia la fusione delle sue 11 cooperative regionali in un'unica Cooperativa di Gruppo. La riforma dovrà essere approvata dai soci nel 2027.

Il gruppo Migros ha annunciato lunedì a Berna una riforma della propria struttura cooperativa. Le 11 cooperative regionali che oggi compongono il gruppo lasceranno il posto a un'unica Cooperativa di Gruppo, valida per l'intera Svizzera.
La conferenza stampa è stata convocata con un preavviso insolitamente breve, dopo che nel fine settimana alcuni giornali domenicali avevano anticipato la notizia. Secondo queste indiscrezioni, la riforma comporterebbe anche un taglio di 3'000 posti di lavoro, con un risparmio stimato tra i 300mila e i 400mila franchi all'anno. Migros ha confermato almeno in parte la fusione delle cooperative, ma non ha ancora chiarito le conseguenze sul personale.
I vertici del gruppo hanno parlato di «un giorno storico» per l'azienda. L'obiettivo della nuova struttura, spiega Migros, è «creare una Migros in grado di prendere decisioni più rapidamente, investire in modo più mirato e garantire la propria competitività nel lungo periodo».
Un cambiamento rispetto al modello originario
Finora le decisioni strategiche del gruppo passavano attraverso i consigli delle 11 cooperative regionali. Con la nuova struttura, la governance verrà concentrata in un'unica cooperativa nazionale: un passaggio che si allontana dalla filosofia su cui è stato costruito il gruppo e dal pensiero originario del fondatore Gottlieb Duttweiler.
In futuro, la Cooperativa di Gruppo fungerà da entità di coordinamento per l'intero gruppo Migros, che comprende sette unità commerciali: Migros Supermercati, Migros Industrie, Denner, Migrol/migrolino, Digitec Galaxus, Banca Migros e Medbase. Queste aziende continueranno a operare in modo autonomo rispetto alla nuova cooperativa centrale.
La riforma non entrerà in vigore automaticamente: dovrà essere approvata dai 2,3 milioni di soci di Migros, che si esprimeranno con una votazione generale nel 2027. Il voto riguarderà l'insieme dei soci del gruppo in tutta la Svizzera, compresa la Svizzera italiana.
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